Asl Lanciano-Vasto. Manager Caporossi:«Siamo stati buttati dalla finestra»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. «Un’azienda sana, dove la qualità e l’eccellenza rappresentano il punto di arrivo di un lavoro durato quattro anni: è questa l’eredità lasciata a questo territorio, che oggi può contare su servizi più efficienti, innovativi, e su grandi professionalità».  MARESCA (ASL CHIETI):«I RISULTATI SONO TANGIBILI»
E', in sintesi, quanto ha detto il Direttore Generale della Asl Lanciano-Vasto, Michele Caporossi, nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina insieme al Direttore Sanitario, Alfredo Cordoni, e al Direttore Amministrativo, Antonello Maraldo, per fare il punto su quattro anni di attività.
«E' una vergognosa calunnia quella che circola in questi giorni secondo cui avremmo risanato i conti dell'Azienda a danno dell'assistenza – ha aggiunto il manager – : il raggiungimento dell'equilibrio di bilancio è stato ottenuto attraverso un'azione di riorganizzazione tesa a eliminare sprechi e duplicazioni di servizi, e un'attenta programmazione, che ha permesso una migliore redistribuzione delle risorse. Abbiamo messo il sistema in condizione di crescere e di tornare a essere competitivo, come dimostra l'inversione netta del saldo della mobilità, che ha permesso di recuperare quasi 5 milioni di euro. E' aumentato, dunque, il numero dei cittadini che vengono a curarsi nelle nostre strutture, anche da altre Asl, ed è calata la fuga. Tanto che, secondo le proiezioni di bilancio fatte sui dati disponibili a giugno, il 2009 dovrebbe chiudersi con utile di 3 milioni di euro».
Una perdita di 65 milioni di euro ripianata di 3 anni, attrezzature per 30 mln di euro, investimenti per 36 mln in interventi strutturali, un aumento del volume di attività e quindi della produttività del 30%, riduzione dell11% dei ricoveri inappropriati: sono le cifre più significative della “cura Caporossi”, che non ha trascurato altri aspetti altrettanto importanti per un'Azienda sanitaria come l'informazione e la comunicazione, a cui è stato dato grande impulso al fine di migliorare l'accessibilità ai servizi sanitari, grazie anche all'attivazione del call center, il numero unico istituito per le prenotazioni telefoniche.
«Qui abbiamo realizzato un piccolo miracolo – ha concluso il manager – perché si è realizzata una crescita complessiva del nostro sistema sanitario, dove ora ciascuna struttura ha un suo ruolo preciso , che la mette anche al riparo da possibili tagli futuri. Lasciamo un'Azienda che funziona, che è stato fino a qualche mese fa un treno in corsa. Speriamo che in futuro non venga fermato».

RICORSO CONTRO COMMISSARIAMENTO

«Siamo stati buttati dalla finestra», ha aggiunto, «è stato un atto di violenza e per questo ricorreremo in tutte le sedi giudiziarie per chiedere i danni. La Cassazione ha già detto che lo spoil sistem è illegale».
«La legge con l'istituzione di 4 Asl in Abruzzo già c'era - ha detto Caporossi - e non credo affatto che ci saranno fusioni aziendali in quanto ci sono alti costi di trasformazione e ci vogliono molti anni. Una riforma, i cui mandanti non firmano, che è stata persino scritta a penna».
Con l'inizio direzione Caporossi nel 2005 il bilancio Asl era di 65,5 milioni di euro di deficit e il 2009 chiuderà con un attivo stimato in circa 4 milioni di euro.
«Eravamo un treno in corsa che hanno rallentato bloccandoci la programmazione - ha aggiunto Caporossi - speriamo che ora non lo fermino». La Asl aveva pronte 12 inaugurazioni tra cui la risonanza magnetica nucleare e gammacamera a Lanciano, mentre a Vasto il nuovo reparto di urologia e la diagnostica robotizzata.
Ed oggi è stato presentato anche il progetto preliminare del nuovo ospedale di Lanciano sull'attuale area, come previsto dal prg di Lanciano.

29/09/2009 14.29

[url=http://asllancianovasto.typepad.com/files/fine-mandato.ppsx]LA RELAZIONE PRESENTATA DAL MANAGER CAPOROSSI[/url]
[url=http://asllancianovasto.typepad.com/files/nuovo-ospedale-lanciano.ppsx]LA PRESENTAZIONE DEL NUOVO OSPEDALE[/url]



MARESCA (ASL CHIETI):«I RISULTATI SONO TANGIBILI»

Aria di smobilitazione anche alla Asl di Chieti dove il manager Mario Maresca ha salutato i dipendenti.
«E' nota la situazione che avevamo trovato in questo Ente, il cui compito – al di là di gestire bilanci e appalti – è di prendersi cura delle persone, mettendo il cittadino al centro di tutto: assenza di regole, una situazione di assoluto lassismo nei confronti delle strutture private, carenza di percorsi adeguati per la presa in carico del paziente, un'organizzazione del lavoro spesso approssimativa, un organico insufficiente per fare fronte alla domanda di salute degli utenti, oltre a un disavanzo che sfiorava i cento milioni di euro l'anno».
«Il nostro lavoro è stato durissimo e faticoso», ha aggiunto, «il nostro impegno è stato totale e assistito da un'onestà – non solo intellettuale – che possiamo rivendicare fino in fondo, nonostante difficoltà che avrebbero fatto tremare i polsi di chiunque. Non siamo stati soli. Abbiamo potuto contare sulla professionalità e la buona fede di tanti dipendenti e collaboratori di questa Azienda. Abbiamo avuto la speranza di cambiare in meglio le cose. In buona parte ci siamo riusciti e i risultati si vedono già oggi e saranno evidenti in futuro, nonostante le tempeste che hanno attraversato la Sanità abruzzese in questi anni e in questi giorni».
«Abbiamo restituito regole, comportamenti e percorsi corretti e più efficienti alla sanità pubblica e a quella privata», sostiene Maresca, «contribuendo a porre fine a fin troppo note «anomalie». Abbiamo ridotto i ricoveri e le prestazioni improprie, che penalizzano le persone più bisognose di assistenza. Pur tra infinite difficoltà e contraddizioni, abbiamo consentito alle strutture sanitarie pubbliche di continuare a sopravvivere e garantire prestazioni agli utenti, nonostante il personale sia stato progressivamente ridotto ai minimi termini in applicazione delle norme contenute nel Piano di rientro regionale. Abbiamo dimezzato il disavanzo economico e centrato gli obiettivi di budget e risanamento che ci sono stati assegnati dalle Istituzioni sanitarie regionali. La progressiva riduzione delle risorse disponibili, a fronte dell'enorme volume di prestazioni sanitarie erogato da questa Asl, ha imposto scelte difficili e spesso impopolari, ma necessarie per dare un presente e un futuro alla sanità pubblica nel territorio della Asl. Più volte in questi anni abbiamo inutilmente sollecitato un riequilibrio delle risorse, a livello regionale. Siamo convinti che il tempo renderà sempre più palese la correttezza delle azioni intraprese».

29/09/2009 15.21