Polizia penitenziaria in stato di agitazione a Lanciano

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Gli agenti di custodia in servizio al carcere di Lanciano stamattina hanno dichiarato lo stato di agitazione.


Una situazione «non più tollerabile» che ha fatto scattare la protesta e l'ennesima richiesta di aiuto agli organi preposti.
La manifestazione di questa mattina è è nata per denunciare la carenza di personale che da tempo si registra nel penitenziario frentano, un problema che si trascina da diverso tempo al quale gli agenti chiedono sia posta fine.
La situazione è ormai al collasso: il numero dei detenuti e' raddoppiato in pochi anni, a fronte di una riduzione dei dipendenti del 20%, decisamente insoddisfacente per tenere alti gli standard di sicurezza.
Attualmente nella casa circondariale sono rinchiusi 315 detenuti, a fronte di 135 agenti di custodia e una capienza regolamentare che non dovrebbe superare le 200 unità.
Il sit-in di oggi, promosso dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cnpp, Sappe e Osapp, si è concluso poco fa, alle 12.30.
Il personale chiede al provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria Salvatore Acerra una maggiore dotazione organica per far fronte alle esigenze del carcere.
Una necessità che non si può più rimediare per garantire la sicurezza dei dipendenti, costretti ad effettuare costantemente turni straordinari.

28/09/2009 14.33