Teramo-mare e alluvione, «appalto lavori non prima di un anno»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. I lavori per sistemare i danni causati dall’alluvione potranno essere appaltati solo ad anno nuovo. Entro il 10 ottobre, invece, dovrebbe riaprire la rampa d’ingresso per Teramo città.


L'assessore Romandini: «E' necessario richiamare l'attenzione di tutti, enti, Ordini professionali e imprese, sulla necessità di garantire migliori standard di qualità alle opere pubbliche».
Il progetto di sistemazione della Teramo-mare, per ripristinare il tratto franato durante l'alluvione dell'aprile scorso, attualmente è all'esame della Regione Abruzzo e non potrà essere appaltato prima di anno nuovo.
E' quanto emerso dagli incontri che l'assessore ai Lavori pubblici, Elicio Romandini e il sindaco della città di Teramo, Maurizio Brucchi, hanno avuto nel corso delle ultime due settimane sia con l'Anas sia con l'architetto Antonio Sorgi, della Direzione dei beni ambientali della Regione Abruzzo.
L'indagine della magistratura ha comportato inevitabili rallentamenti nella procedura, ha spiegato l'assessore.
A questo punto il progetto esecutivo è all'esame dei Beni Ambientali della Regione che procederà ad autorizzare entro i primi di ottobre.
Dopo di che, l'Anas, avvierà le procedure di gara. Con un importo di circa 1 milione e 200 mila euro, tanto costerà sistemare e consolidare quel tratto, si dovrà procedere per gara ordinaria e fra i tempi di pubblicazione e quelli per l'offerta, ci vorranno due mesi.
Insomma, i lavori non inizieranno prima dell'anno nuovo e a quel punto fra realizzazione e collaudo l'augurio di Romandini è che l'opera sia pronta per aprile.
L'Anas, fra le altre cose, ha assicurato di aver sostituito tutti i “giunti” che pure nei mesi scorsi avevano creato dei problemi.
Entro il 10 ottobre, invece, dovrebbe riaprire la rampa d'ingresso per Teramo città, di competenza, quest'ultima, della società Strada dei Parchi.
«Insieme con il sindaco Maurizio Brucchi ci siamo sentiti più volte con i dirigenti della società autostradale sollecitando il completamento dei lavori e anche in questo caso si sono registrati dei ritardi», ha detto Romandini.
«Ci hanno assicurato che la rampa tornerà ad essere percorribile entro il 10 ottobre dopo gli interventi di adeguamento rispetto alle opere di sicurezza».
L'assessore Romandini, anche alla luce di quanto accaduto, ha deciso di convocare un incontro con gli ordini professionali e le associazioni imprenditoriali del settore edile: «E' indubbio che ci troviamo di fronte a fatti che devono far riflettere; opere pubbliche nuove che spesso presentano dei problemi con notevoli ripercussioni negative sia sulla sicurezza che sulla transitabilità delle strade per non parlare dei costi. Al di là del disagio, che pure sono costretti a sopportare, i cittadini fanno fatica a comprendere le ragioni di quanto accade. Credo sia indispensabile richiamare l'attenzione di tutti, enti, ordini professionali e imprese, sulla necessità che venga
garantito un migliore stardard di qualità. La terribile esperienza del 6 aprile da questo punto di vista può e deve rappresentare una svolta rispetto all'attenzione che va posta nella corretta realizzazione degli interventi pubblici: non è solo una questione di normativa, evidentemente, e credo che un tavolo di confronto su questi temi non debba essere rinviato».

28/09/2009 9.20