Cambia la legge alle 4 del mattino: niente più autorizzazione per studi medici

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Cade la necessità di richiedere una autorizzazione alla Regione da parte degli studi medici. Il tutto per effetto di una legge approvata in pochi minuti alle 4 del mattino, nell’ultimo consiglio regionale.


Fino alle 4 del mattino del 23 settembre, in Abruzzo, erano soggetti ad autorizzazione quegli studi medici e odontoiatrici attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale, procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o attività che comportano un concreto rischio per la salute dei pazienti.
Dalle 4 del mattino del 23 settembre, in Abruzzo, anche le attività degli studi medici e odontoiatrici che esercitano attività che comportano dei seri rischi per la sicurezza dei pazienti non sono più soggette ad alcuna autorizzazione.
Medici e dentisti saranno soddisfatti, anceh se c'è chi protesta.
Infatti quei professionisti che hanno investito risorse per rendere i propri ambulatori "a norma" e per rendere le attività adeguate alla loro elevata pericolosità per il paziente, vedono i loro sforzi vanificare.
«Sono stati fatti fessi», denuncia oggi l capogruppo Idv al consiglio regionale, Cafrlo Costantini, «quelli che, invece, hanno operato al di fuori delle regole, hanno avuto ragione e sono stati premiati».
E' quanto emerge dalla ricostruzione del consiglire di minoranza che aveva già denunciato alcune anomalie nell'ultimo consiglio finito all'alba e che ha impegnato ore per discutere della riforma della sanità. Oggi si scoprono anche questi risvolti.
«Con il Pdl la Regione è sempre più in mano alle lobbies», sostiene Costantini.
«All'ordine del giorno del Consiglio Regionale era iscritto anche il progetto di legge n. 35/09 a oggetto "Integrazioni alla L.R. 32/07 recante: "Norme generali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private"», spiega Costantini.
«Alle 4 del mattino, esaurita la discussione sui commissari straordinari delle Asl», aggiunge, «il PdL ha incredibilmente preteso di esaminare e approvare in pochi minuti anche il PL 35/09. Al di là del titolo (e della relazione allegata alla proposta di legge) che sembrano studiati appositamente per confondere le idee, quali effetti ha prodotto l'approvazione da parte di Chiodi e della sua maggioranza del PL 35/09? Nel mio intervento, alle 4 del mattino, ho usato parole molto forti per descriverli: diciamo che si è trattato di un regalo a vantaggio di pochi e a danno di tanti. Le legge interviene sulla L.R. 32/07 e sul D. Lgs. 229/99, nella parte in cui disciplinano il regime delle autorizzazioni degli studi privati medici e odontoiatrici».
«Dubito», continua Costantini, «invece, che siano soddisfatti di questa scelta i cittadini comuni - utenti – consumatori».
Prima, se in un ambulatorio medico erano esposti ad attività comportanti seri pericoli per la loro salute, -è il ragionamento del capogruppo- erano tutelati da una autorizzazione che conteneva in se una valutazione pubblica positiva sull'idoneità della struttura e sulle modalità di esercizio dell'attività; oggi questa tutela, in Abruzzo, non esiste più.
«Ho proposto di alleggerire le procedure burocratiche poste a carico dei medici, di semplificare e di accelerare i procedimenti, di riconsiderare anche i parametri tecnici da rispettare, ma non è stato possibile fargli cambiare idea. Dal loro punto di vista», ha concluso, «è stato meglio togliere completamente le autorizzazioni: molti medici e dentisti apprezzeranno, mentre i cittadini non capiranno e quei pochi che capiranno non avranno la forza di protestare. Io, invece, protesto e invito tutti a protestare».

26/09/2009 12.49