Il Comune lavora per riunire i due mercati cittadini

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Un’unica, grande struttura mercatale, che possa riunire tutti i commercianti che attualmente operano nei due mercati cittadini di Piazza Verdi e Campo della Fiera.



E' questa l'idea progettuale sulla quale sta lavorando l'amministrazione comunale, anche a seguito del sopralluogo effettuato nelle due strutture dal sindaco Maurizio Brucchi, con l'assessore alle attivitò produttive Mario Cozzi e il consigliere comunale Ezio Torelli.
Nel corso della visita, il primo cittadino ha anche avuto modo di intrattenersi con i commercianti, ascoltando le loro esigenze, che verranno considerati utilissimi spunti di riflessione nell'elaborazione del succitato progetto di “unificazione” delle due strutture.
Va anche ricordato come le due strutture abbiano, in parte, un loro destino segnato. Il mercato coperto di Piazza verdi, infatti, rientra nelle previsioni della Stu, la Società di Trasformazione Urbana, mentre quello di Campo della Fiera è ricompreso nell'area di intervento urbanistico legata alla realizzazione della nuova sede dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale.

Sulla localizzazione della nuova struttura mercatale unica, per ora, esistono una serie di possibilità, sulle quali l'assessore Cozzi effettuerà valutazioni più approfondite.

Il sopralluogo del Sindaco, dell'assessore e del consigliere, però, ha palesato anche come, sia pure nel quadro della suddetta idea progettuale relativa alla creazione di un'unica struttura, non siano rinviabili alcuni, immediati interventi di manutenzione straordinaria sui due mercati.
L'Amministrazione, quindi, si è messa subito al lavoro ed ha deciso di effettuare una serie di migliorìe che contribuiranno di certo a creare migliori condizioni di vivibilità agli operatori che le occupano quotidianamente.
«Nel nostro incontro con i commercianti di Campo della Fiera e Piazza Verdi», ha spiegato il sindaco di Teramo, «abbiamo avuto modo di verificare come si siano modificati, negli anni, i flussi commerciali, anche in conseguenza della crescita delle strutture della grande distribuzione, che hanno portato la clientela ad operare altre scelte quotidiane; questo ha provocato una diminuzione del numero degli operatori, con il relativo venir meno di quell'attratività commerciale che, siamo certi, un'unica struttura potrà invece nuovamente sviluppare».

26/09/2009 12.37