Clandestino Day, sulla fontana di Cascella le sagome degli immigrati morti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Decine di sagome sono state deposte ieri intorno alla nave di Cascella in Largo Mediterraneo.

L'idea è nata per ricordare che dall'inizio dell'anno ad oggi sono già 1200 i morti e dispersi nella traversata del Mediterraneo, «vittime della politica xenofoba e repressiva ma soprattutto dell'indifferenza per chi fugge dalla fame e dalla guerra». Una situazione aggravata dalla politica dei respingimenti.
Ieri in contemporanea con decine di altre città in Italia anche a Pescara l'Abruzzo Social Forum ha partecipato al Clandestino Day per lanciare il proprio grido d'allarme contro la legge 94, che istituisce il reato di immigrazione clandestina verso chi è privo di regolare permesso di soggiorno.
«La Legge 94», dicono oggi gli organizzatori, «entrata in vigore lo scorso 8 agosto 2009, è una norma nata dall'espressione di un bisogno indotto, quello della sicurezza, che strumentalizza la rassicurazione dell'opinione pubblica per ottenere consenso, soprattutto sui temi legati all'immigrazione. Infatti, con questa legge razzista, si istituisce il reato di immigrazione clandestina secondo cui un "irregolare" diventa reo e, perciò, punibile. Questo provvedimento è illegittimo in quanto non conforme ai principi costituzionali e punisce le persone che non commettono alcun reato contro la collettività. L'unica loro colpa è quella di essere senza "permesso" e di rendersi invisibili per poter sopravvivere».

26/09/2009 12.01

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