Udienza caso Grippo: rinviata decisione su reintegro ex comandante vigili

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Bisognerà attendere ancora qualche giorno per conoscere le decisioni del giudice del Lavoro sul ‘caso’ dell’ex comandante della Polizia municipale di Pescara Ernesto Grippo.


L'ex comandante ha presentato un ricorso in via d'urgenza per chiedere la propria reintegra in servizio dopo che a luglio aveva lasciato l'incarico per mancato rinnovo del contratto.
Il giudice ieri, in prima udienza, si è infatti riservato ogni pronunciamento, che, a questo punto, potrebbe semplicemente slittare di qualche giorno, o, in caso contrario, potrebbe determinare una sommaria istruzione probatoria, ossia l'assunzione di ulteriori prove.
Un caso che tiene comunque con il fiato sospeso l'amministrazione che in caso di soccombenza potrebbe vedersi obbligata a sborsare soldi.
Segue il caso l'assessore al Contenzioso del Comune di Pescara, Berardino Fiorilli.
Lo scorso agosto Grippo ha presentato un ricorso in via d'urgenza al Giudice del Lavoro, chiedendo la tutela cautelare, per ottenere la propria reintegra in servizio, in qualità di Comandante del Corpo dei vigili urbani di Pescara, o, in via subordinata, il pagamento di tre anni di mensilità.
Il ricorso dell'ex Comandante si fonda sull'assunto del presunto mancato rispetto da parte dell'amministrazione comunale della normativa che, per i dirigenti, imporrebbe un periodo massimo e minimo di assunzione in servizio.
«Un assunto che però», come ha osservato nelle proprie memorie l'avvocato del Comune De Flaviis, «si applica esclusivamente per i dirigenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni. Al contrario, nel caso dell'ex comandante Grippo il Comune ritiene che trovi applicazione la disciplina prevista dall'articolo 110, primo comma, del Testo unico degli Enti locali, relativa all'assegnazione degli incarichi dirigenziali a soggetti non di ruolo, come nel caso specifico, ma di nomina esterna. Quella norma detta la durata massima di un incarico, legata alla durata dell'incarico del sindaco, ma non impone una durata minima. Né tale disciplina può essere integrata con quella relativa alla posizione dei dirigenti di ruolo».
Non solo, nelle proprie memorie, «l'avvocato De Flaviis – ha proseguito l'assessore Fiorilli - ha anche contestato il ricorso in via d'urgenza, in quanto non esistono i presupposti né nel fumus, ossia non c'è il diritto, né tantomeno il periculum di un danno grave e irreparabile tale da giustificare il carattere d'urgenza della procedura. A questo punto il giudice si è riservato di decidere, aprendo la strada a due possibilità: un semplice slittamento del pronunciamento di qualche giorno o, in alternativa, la volontà di assumere ulteriori prove».

26/09/2009 10.55