Filovia, stamattina primo viaggio inaugurale. Momento storico per la città

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Filovia, stamattina primo viaggio inaugurale. Momento storico per la città
CHIETI. Il Comune di Chieti ce l’ha fatta: dopo 17 anni e mesi e mesi di annunci stamattina alle ore 10 è previsto il taglio del nastro che inaugurerà il primo viaggio della linea elettrica.


Il tragitto sarà quello da piazzale Marconi allo Scalo fino a largo S. Anna, antistante il cimitero, nella parte alta della città.
Saranno cinque i mezzi che circoleranno per la città. Per completare il percorso fino all'ospedale clinicizzato occorreranno complessivamente 12 mezzi ma soprattutto sarà necessario completare sul campo la formazione degli altri autisti.
«Cosa che avverrà nel giro di altri tre-quattro mesi», ha assicurato l'assessore ai lavori pubblici Luigi Febo.
Ieri mattina un primo assaggio: un vecchio filobus del 1953 che ha prestato servizio a Chieti dal 1961 al 1985 e che il comune ha ricevuto dal museo nazionale dei trasporti di La Spezia, unica città in Italia oltre a Chieti ad avere una filovia in salita, è stato collocato simbolicamente nella centrale piazza Valignani
«La filovia è qualcosa di più di un mezzo ecosostenibile - ha detto in sindaco Francesco Ricci salendo sul mezzo - è nell'identità di questa città che con coscienza desidera perseguire l'obiettivo dell'ecosostenibilità. Il tempo ci darà ancora più ragione».
Se domani ci sarà la cerimonia ufficiale bisognerà però aspettare fino a lunedì per poter utilizzare a tutti gli effetti il servizio di trasporto pubblico.
La vicenda della filovia era finita per ben due volte anche alla trasmissione televisiva Le Iene proprio a causa delle continue promesse sulla riattivazione.

26/09/2009 9.44





LA PRIMA CORSA

CHIETI. Sale senza fretta sui tornanti della Colonnetta. E arriva a Chieti alle 11, fermata San Giustino, il primo Filobus del trasporto urbano che torna a Chieti dopo 17 anni di stop e dopo 23 anni dalla prima idea del nuovo progetto.

Una soddisfazione lunga almeno 5 km per il sindaco Francesco Ricci e per l'assessore Luigi Febo a bordo del mezzo partito dal cuore di Chieti scalo per arrivare alla sommità del colle, un viaggio da assaporare curva dopo curva dopo che sono stati messi per anni in graticola dalle critiche dell'opposizione di centrodestra, che li ha continuamente attaccati sui ritardi nella realizzazione dell'opera.
Critiche forse ingenerose, visto che le responsabilità per la lunghezza dei lavori possono essere equamente divise tra i due schieramenti, ma che sono servite da stimolo per concludere un lavoro partito da un'intuizione dell'assessore Dc Tullio Sansonetti nel 1986, passato attraverso le amministrazioni Cucullo con l'assessore Raffaele Di Felice e arrivato a conclusione con l'inaugurazione dell'impianto sotto la Giunta Ricci.
Ma il viaggio inaugurale è stato anche la fine di un'attesa che coinvolgeva tutta la città, vista la curiosità dei molti cittadini sia alla partenza dal piazzale della Stazione che alle manifestazioni collaterali, come la mostra ed il convegno alla Camera di commercio e la visita ad un vecchio Filobus anni '50 in piazza Vico.




E visto soprattutto l'aspetto ecologico del trasporto, come ha sottolineato il sindaco Ricci. Chi non appariva per nulla emozionato era invece Domenico Baronetti, l'autista della prima corsa, ma anche un veterano di questi mezzi che già guidava nel 1980. «Certo è l'inizio di una nuova avventura – spiega in attesa di ripartire per lo Scalo con un gruppo di scolari incuriositi per la novità – ma è da mesi che io sto provando questi mezzi e li sto mettendo a posto perché sono anche un manutentore. Diciamo che per me è un ritorno alla normalità».
E le polemiche ultime sull'incompiutezza della linea, visto che si ferma a Madonna delle Piane e non sale all'Ospedale e all'Università?
«Basta chiedere – spiega l'architetto Franco Chiacchiaretta, direttore tecnico della Panoramica, la società che gestisce a Chieti il trasporto urbano – il collaudo della linea è avvenuto prima della costruzione del sottovia di fronte al campus dell'università. Quindi i collaudatori debbono tornare per quel nuovo tratto, ma tra pochi mesi sarà tutto a posto».
Folla, come si diceva anche alla Camera di Commercio per il convegno e per la mostra con i documenti storici sulla filovia, dai manifesti del 1950 ai vecchi orari ai primi progetti ed al bel libro di Franco Amoroso, pubblicato dall'editore Tinari, su “16 luglio 1950, Inaugurazione della linea filoviaria” .
Tra i presenti anche uno dei progettisti più importanti dell'impianto, l'ingegner Sante Di Giuseppe, che ricorda i dati più importanti del lavoro: importo del finanziamento 9,7 milioni di euro (3,3 delle Regione e 6,4 milioni dal Ministero dei trasporti), imprese appaltatrici Ati Seap di Pretoro e Pietro Colanzi di Casoli, subappaltatrice Ati Terna& Impresa Sti, 24 km di linea aerea, adeguamento di 5 filobus, 2 nuove sottostazioni elettriche e ristrutturazione per altre 3, linea da piazzale Marconi, a San Giustino, a piazzale Sant'Anna (cimitero), a via Tiburtina e quando sarà completata anche a via dei Vestini (ospedale e università). Lunedì partenza del servizio di linea regolare.
«Quanto costa il biglietto?» chiedono educatamente due scolari prima di salire sul filobus, portati in gita dagli insegnanti.
«Per voi oggi un centesimo, ma anche gratis se state buoni - risponde sorridendo sotto i baffi l'autista – tutti a bordo, si parte, siamo in ritardo sulle 11,40».
Non sanno i giovani passeggeri che stanno vivendo un momento molto importante per la città.

Sebastiano Calella 26/09/2009 14.57