Sit-in sindacati scuola: «servono piu' risorse»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Sit-in di protesta ieri mattina presso l'Itis di Collesapone dell'Aquila, da parte del Comitato permanente sindacale per la scuola.


Comincia con proteste e rivendicazioni questo nuovo anno scolastico.
In strada sono scese le segreterie provinciali Flc, Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda per protestare contro la politica nazionale di «tagli indiscriminati con il solo fine di battere cassa», contro il taglio di 1.100 insegnanti e 400 ATA (pari a 45 milioni di euro), confermato anche dopo il terremoto che ha colpito l'Aquila e altri 56 comuni del cratere sismico.
Tra i punti dibattuti, le classi troppo numerose (oltre i 30 alunni anche in presenza di studenti disagiati e disabili), la scomparsa di classi e di indirizzi nelle scuole delle aree interne e montane, le risorse del tutto inadeguate ad affrontare le difficoltà dell'evento sismico, le scelte giudicate inadeguate a sostenere l'occupazione e i posti attualmente funzionanti anche per l'organico di fatto 2009/2010 e le risorse stimate come insufficienti (19,4 milioni) per sostenere la ripresa dell'attività didattica ed amministrativa nelle zone colpite al sisma.
Di contro i sindacati chiedono che la finanziaria 2010 aumenti i fondi per la scuola, per la tutela dell'occupazione (anche sul turn-over) e la salvaguardia della sicurezza nelle scuole, soprattutto dopo gli eventi sismici.
Da rivedere, invece, il numero degli alunni nelle singole classi per consentire l'immediata evacuazione delle scuole.
I sindacati, infine, chiedono di realizzare una scuola multiculturale, attenta ai disagi sociali, alle nuove povertà e alla disabilità.
Da non dimenticare, infine, la salvaguardia delle classi e degli indirizzi nelle scuole delle aree interne e montane per non desertificare il territorio.

25/09/2009 9.16