«E’ fallita la Fondazione culturale dei consumatori»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Non sono stati raggiunti gli obiettivi, si sono innescate logiche competitive che nulla avrebbero apportato agli associati e non c’è stato quel rinnovamento tanto sbandierato all’inaugurazione. CESARONE:«ACCETTO MA NON CONDIVIDO»
E' un giudizio negativo e senza appello quello lanciato da Federconumatori Abruzzo sulla Fondazione culturale Abruzzo consumatori onlus per cui il sodalizio decide di uscire fuori dal coordinamento e non senza dettagliate motivazioni.
La Federconsumatori Abruzzo era stata socio fondatore della Fondazione ma gli obiettivi alla base del progetto politico che ha dato luogo alla sua costituzione «non hanno avuto seguito nelle politiche della sua giunta esecutiva».
«L'attività svolta dalla fondazione», spiega Pasquale Di Ferdinando, «non ha apportato quegli elementi di novità nella società abruzzese e non ha dato le necessarie risposte tese alla semplificazione nei rapporti tra la politica, le imprese e le associazioni dei consumatori. La Fondazione in realtà si è trasformata da casa comune delle associazioni sindacali dei consumatori in sindacato competitivo con le stesse aggiungendo elementi di confusione nella collettività abruzzese».
L'altro obiettivo importante era quello del riconoscimento ma pure questo pare sia fallito.
«La Fondazione», aveva detto due anni fa il presidente Lorenzo Cesarone, «oltre ad affermarsi quale prima fondazione in Italia ad aver dedicato un patrimonio alla tutela dei consumatori singoli ed associati, intende conferire a tale primato un valore aggiunto individuato nel riconoscimento della personalità giuridica previsto dalla legge regionale n. 13 del 2001. A tale fine la Fondazione è ora impegnata nella verifica patrimoniale».
«Tra l'altro il presidente Lorenzo Cesarone, (Luciano D'Alfonso è presidente onorario)», ha aggiunto Di Ferdinando, «in contrasto con accordi e previsioni è diventato presidente di una nuova associazione aderente al Codacons».
La Federconsumatori ritiene che il tempo «sia finito e la nuova richiesta di temporeggiare inopportuna».
24/09/2009 10.31

CESARONE: «ACCETTO MA NON CONDIVIDO»

«Dispiace per la separazione con Federconsumatori e con Adoc ma Abruzzo Consumatori continua con l'entusiasmo di sempre», replica il presidente Lorenzo Cesarone, «l'ambizioso progetto di far vivere una Casa del Consumatore che al di là di tessere e di appartenenze, possa continuare a fare progetti “no profit” innovativi per l'Abruzzo dei cittadini e dei consumatori».
Cesarone ha accettato «democraticamente come scelta sindacale» l'uscita delle due associazioni pur non condividendola «perché ingiusta rispetto ai tanti progetti varati».
Il presidente ricorda anche che «l'apporto di noi dirigenti è assolutamente gratuito in regime di volontariato e questo per precisa scelta statutaria».
«Dedichiamo il nostro tempo al sodalizio dopo le nostre rispettive professioni e lo facciamo per l'Abruzzo prima e poi per quelle che crediamo siano legittime aspettative di crescita personale».
Sulla presidenza onoraria di Luciano d'Alfonso, scelta contestata da chi oggi è uscito dall'associazione, «con grande convinzione sento di dire a titolo personale che a Luciano D'Alfonso, amico che sta vivendo un momento molto difficile umanamente e politicamente per le note vicende giudiziarie, auguro di poter chiarire tutti i fatti che gli vengono contestati dalla Magistratura di Pescara, Magistratura nei cui confronti esprimo a titolo personale ed a nome di Abruzzo Consumatori piena fiducia».
«Sino a sentenza passata in giudicato», continua Cesarone, «le attuali inchieste su fatti legati ad eventuali responsabilità penali personali dell'amico Luciano D'Alfonso, non possono e non devono far cambiare la motivazione non solo mia ma credo ancora oggi come allora, di tutti fondatori, non so dell'amico Pasquale, per la quale abbiamo chiesto a Luciano D'Alfonso, che di politica attiva è stato e rimane maestro eccellente non solo mio ma di tanti amici politici e sindacalisti, di essere Presidente onorario di un sodalizio nato per fare politica attiva per i consumatori».
Cesarone sottolinea infine che la sua permanenza come presidente «non è incompatibile con il mio ruolo di dirigente sindacale dell'Unione Consumatori CONSAB».

«La Federconsumatori non è entrata nel merito delle vicende giudiziali dell'ex sindaco di Pescara. Non potendo entrare nel merito della vicenda da buon politico Lorenzo Cesarone sposta l'attenzione su altro argomento». Ha voluto replicare Pasquale Di Ferdinando.

26/09/2009 10.19