Pomodori avvelenati? Alla Asl tutta l'angoscia dei teramani

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO: Una lunga fila da giorni alla Asl: decine di persone con bottiglie di conserva di pomodoro vogliono sapere. Vogliono (magari) essere tranquillizzate sulla quantità di veleni che hanno già ingerito.

TERAMO: Una lunga fila da giorni alla Asl: decine di persone con bottiglie di conserva di pomodoro vogliono sapere. Vogliono (magari) essere tranquillizzate sulla quantità di veleni che hanno già ingerito.Non si avranno risposte certe prima di un mese, nel frattempo l'allarme si diffonde giorno dopo giorno. E' certo comunque che le prime analisi hanno dato esito positivo su alcuni pomodori sui quali sono state trovate sostanze nocive riconducibili ad alcuni medicinali utilizzati sulle piante.
L'allarme era stato lanciato nei giorni scorsi dalla Federconsumatori di Teramo.
Intanto le indagini di laboratorio sono in corso sia alla Asl che all'Istituto Zooprofilattico.
Anche la ditta produttrice della sostanza chimica, la Bayer, sta conducendo sue indagini per verificare la fondatezza dell'allarme lanciato.
La ditta stessa ditta ha anche comunicato la procedura da loro seguita per eseguire i rilievi.
«In ogni caso», spiegano oggi dalla Federconsumatori, «bisogna attendere ancora un mese per avere risposte esaustive sull'argomento. C'è ancora molta gente alla Asl che consegna le bottiglie di conserva fatte in casa per le analisi».
Già perché chi pensava di puntare sulla genuinità dei prodotti, invece delle conserve industriali, dovrà ricredersi.
E per assurdo proprio le conserve fatte in casa sono quelle che potrebbero risultare contaminate.
La Bayer sulla vicenda per il momento non si pronuncia così come tace sulle richieste di rimborsi preannunciati.
«Crediamo sia incomprensibile», spiega la Federconsumatori, «che un prodotto utilizzato in tutta Italia vede solo nella nostra realtà questo tipo di evidenza. L'Arssa, d'altro canto, a luglio aveva contezza del problema. In attesa dell'esito delle analisi, invitiamo i cittadini a verificare e a portare al Sian Asl località Casalena i campioni di passata prodotta in casa».
Sulla vicenda la Federconsumatori aveva già evidenziato la coincidenza della sponsorizzazione della stessa ditta su una pubblicazione dell'ente preposto alla tutela delle problematiche in campo agricolo.

24/09/2009 9.12