Smantellata la «centrale dello spaccio» a Guardiagrele: 6 arresti

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Scacco al microspaccio di hashish: a Guardiagrele sono scatti sei arresti, mentre due persone sono irreperibili. Inoltre sono stati sequestrati 63 grammi di sostanza stupefacente.

E' questo è il bilancio dell'operazione “Guardia 2008” conclusa dal Nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri di Chieti, comandato dal tenente Ennio Maglie.
Gli arresti sono scattati all'alba di stamattina, dopo una serie di appostamenti e di intercettazioni telefoniche che avevano preso il via lo scorso anno, dopo l'arresto a Rapino di uno spacciatore che deteneva 12 grammi di eroina e una mezza bottiglia di metadone.
Questi gli arrestati di oggi su ordine del gip Marina Valente, dopo la richiesta del pm Rosangela Di Stefano: finiti Massimiliano Elisii, 40 anni di Guardiagrele, sua moglie Addolorata Spinelli, 33 anni originaria di Pescara, Luciano Panaccio, 55, sua figlia Daniela, 27 anni, Erika Tracanna, 22 anni e Domenico Taraborrelli, 26, tutti di Guardiagrele.
Gli altri due, come detto, sono irreperibili.
L'attivita' investigativa è riuscita a risalire alla centrale di smistamento del fiorente microspaccio ovvero l'abitazione dei coniugi Elisii-Spinelli che gestivano in maniera organizzata e sicura, dicono i militari- lo spaccio riuscendo a eludere e anticipare spesso i controlli dei carabinieri della locale stazione, a loro ben noti.
Nelle motivazione delle ordinanze, ha sottolineato il capitano Manzo, sia il gip sia il pm hanno evidenziato la gravita' e l'estensione del fenomeno dello spaccio che vede tra gli assuntori accertati una ventina di ragazzi anche minorenni.
L'attivita' di spaccio avrebbe fruttato circa mille euro alla settimana. Secondo quanto emerso dalle intercettazioni, nell'organizzazione vi erano tre livelli: il vertice costituito dalla coppia Elisii-Spinelli; l'intermedio rappresentato dai Panaccio, infine Tracanna e Taraborrelli che, insieme ai due giovani ricercati, si preoccupavano di spacciare lo stupefacente.
«L'operazione è importante – hanno detto i carabinieri – non tanto per il quantitativo di droga che è modesto, ma per il fatto che siamo riusciti a disarticolare una rete di spacciatori che riforniva il mercato di Guardiagrele e in particolare una ventina di assuntori di droga, di cui alcuni minorenni, sia locali sia dei comuni limitrofi».
E' bastato che arrivassero a Guardiagrele i carabinieri in borghese del Nucleo operativo per scoprire i meccanismi dello spaccio e per far arrestare i presunti colpevoli.
Ma le prove portate al pm riguardano anche le conversazioni telefoniche e tutta un'attività di osservazione che ha inchiodato i responsabili tratti in arresto.

s.c. 23/09/2009 16.35