Ancora emergenza discariche abusive nel vastese

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. La presenza di aree degradate da rifiuti abbandonati non è una novità per le periferie della cittadina vastese che è costretta ad affrontare un altro grave problema causato dal ritrovamento di rifiuti persino nei luoghi precedentemente bonificati.

Più volte è stata segnalata, da diverse associazioni, l'elevata concentrazione di rifiuti, in località Zimarino, abbandonati illegalmente e disseminati lungo tutto il tratto della strada di accesso al Consorzio per la Divulgazione e la Sperimentazione delle Tecniche Irrigue (Cotir).
Le Guardie del Wwf hanno inviato, nei giorni scorsi, un dossier al sindaco Lapenna nel quale si segnalano, nel dettaglio, tipologia e natura dei rifiuti (spesso anche pericolosi come lastre di eternit contenenti amianto, materiale canceroso) e ne viene richiesta la rimozione immediata sopratutto per motivi di incolumità pubblica.
«Il problema dell'abbandono dei rifiuti e della realizzazione di grande e piccole discariche abusive», ha spiegato Claudio Allegrino, coordinatore delle Guardie Giurate del Wwf, «non è purtroppo un problema della sola città di Vasto. All'amministrazione comunale vastese va dato atto dell'impegno dimostrato con la realizzazione del grande progetto cittadino sulla raccolta differenziata che, tra gli obiettivi, ha anche quello di educare il cittadino a conferire i rifiuti soltanto nelle aree autorizzate. Le spese per la rimozione dei rifiuti sono esorbitanti e vanno tutte a carico della collettività nel caso in cui gli autori degli abbandoni rimangono, come quasi sempre accade, sconosciuti».
Preso atto che sugli aspetti educativi e preventivi è già stata avviata una campagna formativa, le Guardie Wwf chiedono all'amministrazione comunale di Vasto «un serio e concreto intervento repressivo».
La città di Vasto, secondo l'associazione, deve formare e rendere operativa un'unità del Corpo di Polizia Municipale che si occupi in maniera specifica della repressione in materia di abbandono dei rifiuti.
«La modalità più efficace per fermare il fenomeno delle discariche abusive», consiglia Allegrino, «è quello della sanzione. Il cittadino scorretto è infatti abituato a commettere illeciti perché nessuno lo ha mai sorpreso ad abbandonare immondizie, anche pericolose. Il proliferare delle discariche abusive può inoltre essere un motivo valido per sperimentare supporti tecnologici quali telecamere e video-sorveglianza, tecniche sicuramente meno onerose rispetto alla rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati».
21/09/2009 10.45