Inchiesta Bussi, «Pianella non si costituirà parte civile»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Inchiesta Bussi, «Pianella non si costituirà parte civile»
PIANELLA. E’ stata respinta la mozione presentata dalla minoranza che chiedeva la costituzione in parte civile del Comune di Pianella nel processo per il ‘caso’ dei pozzi di Bussi.


Una bocciatura che non arriva di certo a sorpresa dal momento che il sindaco di Pianella, Giorgio D'Ambrosio, ex presidente Ato, è tra gli indagati nella maxi indagine che coinvolge 22 persone per il presunto avvelenamento delle acque provenienti dai pozzi di Bussi destinate al consumo umano, delle quali si approvvigionava anche parte del territorio pianellese. Per la minoranza l'episodio è significativo e dimostra che la presenza di D'Ambrosio, contemporaneamente sindaco e indagato, «non consente di procedere per il bene comune della cittadinanza».
«Abbiamo bocciato la mozione dell'opposizione – ha commentato l'assessore ai Lavori pubblici e allo Sport Vincenzo Di Giamberardino – perché assolutamente prematura e pretestuosa».
Ma Di Giamberardino lascia una porta aperta, almeno a parole: «solo dopo l'udienza preliminare (che si terrà il prossimo 29 ottobre, ndr) potremo decidere se rivedere o meno la nostra posizione, ma al momento non conosciamo la realtà dei fatti di una vicenda ancora nelle mani della Magistratura, nella quale riponiamo la massima fiducia. Ma soprattutto non accettiamo lo sterile tentativo di trasformare l'aula consiliare di un'amministrazione comunale, luogo di decisioni politiche e amministrative, in un'aula di Tribunale».
Ma l'approvazione della mozione, adesso, sarebbe stata una chiara sfiducia nel sindaco e la maggioranza ha preferito evitare.
«Si è palesemente dimostrato», hanno commentato i consiglieri del gruppo Rinasce Pianella, Sandro Marinelli, Romeo Aramini ed Antonio Berardinucci, «come il Consiglio Comunale sia limitato nelle sue prerogative nel momento in cui è costretto a rinunciare a difendere la propria collettività ed il proprio territorio per non prendere posizione contro il sindaco D'Ambrosio».
Secondo il capogruppo Marinelli «a questo punto D'Ambrosio, se gli rimane un briciolo di sensibilità politica, dovrebbe prendere atto che la sua personale situazione di indagato, non consentendo una completa e libera difesa dei cittadini all'organismo che più li rappresenta, costituisce un ostacolo palese alla difesa ed allo sviluppo della collettività e trarne le dovute conclusioni».
Gli stessi consiglieri del gruppo “Rinasce Pianella”, avevano presentato 5 giorni prima del consiglio un'altra mozione relativa alla revoca della richiesta formulata dal sindaco alla Provincia di Pescara di ospitare una discarica di rifiuti solidi urbani a Pianella, ma questa mozione non è stata inserita all'ordine giorno.
A tale riguardo, non senza una venatura polemica, i consiglieri firmatari fanno osservare che «il 6 agosto è stato convocato un consiglio comunale in tutta urgenza con all'ordine del giorno questioni edilizie che riguardavano personalmente consiglieri di maggioranza, mentre per discutere di problematiche quali la discarica che accoglierebbe a Pianella i rifiuti di tutta la provincia l'attuale maggioranza non ha nessuna fretta».

19/09/2009 9.51

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