Dopo l'arresto il direttore Alderighi può tornare al lavoro alla Asl di Scafa

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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SCAFA. Scaduti i termini della custodia cautelare il direttore della Asl di Scafa, Riccardo Alderighi, potrebbe tornare al suo posto. A Scafa.
Alderighi, insieme alla moglie, Fabrizia Di Domenico, la segretaria, Nadia Nubile, ed il presidente della tredicesima commissione d'invalidità, Fulvio De Arcangelis erano stati arrestati all'inizio di giugno in seguito ad una inchiesta sul distretto sanitario locale.
Alla notizia che ora, passato l'effetto delle misure cautelari ma non terminata l'inchiesta, tutto posa ritornare come prima c'è una certa agitazione in paese.
A prendere posizione è il gruppo locale di Rialzati Abruzzo che esprime il più «totale dissenso» per una scelta che definiscono anomala ed inopportuna.
«In presenza di una vicenda ancora aperta», scrive in una nota il gruppo, «che ha suscitato un forte sconcerto alla nostra comunità e una vasta eco in ambito nazionale, riteniamo che la scelta fatta debba essere revocata, anche a tutela delle persone coinvolte».
Pare che la decisione sia però già stata presa dalla Asl di Pescara per cui nulla vieterebbe ad Alderighi di ritornare al vertice del distretto di Scafa.
Il gip Luca De Ninis che ha formato l'ordinanza di arresto, chiesta dal pm Gennaro Varone, parla di «illegalità diffusa nella gestione della Asl», di assenze prolungate dal lavoro, di certificati di invalidità contrattati con i medici, di dipendenti Asl che con una certa regolarità facevano lavori a casa di Alderighi nell'orario di lavoro.
Negli interrogatori di garanzia gli indagati hanno respinto le accuse. In totale sono 15 le persone attenzionate.
L'indagine però non è ancora terminata.
18/09/2009 11.18


LA LETTERA ANONIMA CHE NON LEGGERETE

Con una telefonata una voce femminile ha annunciato alla redazione l'invio di una lettere di "alcuni cittadini" che volevano protestare per il rientro al suo posto di Alderighi.
Poichè nella lettera non vi sono i nomi di questi cittadini e poichè si ritiene che non bisogna avere paura di predicare e darsi da fare per la legalità, lo scritto di queste persone non lo leggerete qui.
"Lei forse non si rende conto del clima che c'è qui...", ha risposto la donna facendo intendere che vi sia una cappa di terrore o un clan che spadroneggi.
Clima?
Di cosa si sta parlando, di quali pressioni, di quali ritorsioni, di quale minacce, di quale silenzio imposto da chi?
Qualcuno ci chiarisca perchè pare si stia parlando del Far West.


18/09/2009 15.31




[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=ARRESTI+ALLA+ASL+DI+SCAFA&mid=6&action=showall&andor=exact]TUTTO SULLA INCHIESTA DELLA ASL DI SCAFA[/url]