Via libera ai Map. Cialente: «salvaguardiamo le radici aquilane»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ha firmato l'ordinanza che autorizza la realizzazione di moduli abitativi temporanei nel territorio comunale. * ALTRI 60 GIORNI PER GLI INDENNIZZI ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Ulteriori moduli verranno realizzati per la permanenza di nuclei familiari inferiori a tre persone (coppie e single).
I moduli abitativi provvisori (Map) sono destinati a soddisfare le esigenze alloggiative di nuclei familiari, anche in coabitazione, residenti o stabilmente dimoranti in alloggi classificati E, F o situati in zone rosse, ed aventi titolo all'assegnazione di un alloggio temporaneo.
«Si tratta di un importante risultato - ha detto Cialente - che contribuisce ad elevare la disponibilità di alloggi. Dal momento che l'iniziativa va ad integrare il progetto Case garantirà, di fatto, un tetto a tutte le famiglie che ne hanno diritto».
Il primo cittadino ha spiegato che si sono voluti salvaguardare i «valori dell'appartenenza» al territorio, della salvaguardia dell'identità culturale, del rispetto per le radici di quelle comunità che hanno contribuito da sempre alla storia e alla crescita della città dell'Aquila.
I siti in cui è autorizzata la localizzazione dei moduli sono quelli di Bagno, Pianola, San Giacomo, Aragno, San Gregorio, Sassa, Pescomaggiore, Filetto. Ulteriori località, destinate ad ospitare coppie e single, sono state individuati a Tempera, Arischia, Camarda, Assergi, Bazzano, Sant'Elia, Collebrincioni, Cansatessa, San Vittorino, Preturo, Roio Poggio.
cittadinanza, che diventa parte attiva del processo di ricostruzione e rinascita”.
«Pur in un contesto definito dall'ordinanza del presidente del consiglio – ha aggiunto l'assessore alle Politiche abitative Luca D'Innocenzo – che lascerebbe fuori i single e le coppie dalle assegnazioni di alloggi, il piano Map per le frazioni, integrato con le osservazioni del Comune sulle integrazioni del piano Case, risponderà al fabbisogno
abitativo, anche in relazione alle esigenze di nuclei monofamiliare o bifamiliari di tutte le frazioni. Continua comunque l'impegno assoluto dell'Amministrazione comunale per garantire una soluzione di lunga durata per tutte le abitazioni in categoria B e C».

Intanto è polemica sull'ordinanza di snellimento delle procedure di rientro nelle case. Nei giorni scorsi, infatti, si è deciso che anche se è stata realizzata solo una parte dei lavori sugli edifici danneggiati dal sisma, potrebbe essere possibile ottenere la dichiarazione di agibilità di un'unità immobiliare e rientrare nella stessa.

Si tratta di un'“agibilità in corso d'opera” che può essere ottenuta mediante dichiarazione asseverata rilasciata dal tecnico abilitato incaricato dal proprietario o dai proprietari di seguire i lavori, che attesta l'effettuazione delle opere che consentono la rioccupazione dell'immobile in condizioni di sicurezza per gli abitanti.
«Nella fretta di celebrare la certificazione della 'missione compiuta' si è trascurato di rilevare un particolare: quale tecnico si accollerà la responsabilità di dichiarare agibile ciò che è stato già classificato come inagibile? E' – ha spiegato - un problema serio, su cui chiediamo al Governo una riflessione, perché i poteri di ordinanza non possono essere esercitati al di fuori dei parametri costituzionali di ragionevolezza e perché la vita degli aquilani non è solo un numero».


COSA SONO I MAP
  AGIBILITA' IN CORSO D'OPERA: COME FARE E IL MODULO DA PRESENTARE

17/09/2009 9.45

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ALTRI 60 GIORNI PER GLI INDENNIZZI ALLE ATTIVITA' PRODUTTIVE

L'AQUILA. E' stata firmata il 15 settembre l'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3808, che stabilisce nuove misure in favore della ripresa delle attività produttive e interventi sulle infrastrutture.
Il Commissario delegato stanzia 3,5 milioni di euro dal fondo per l'emergenza terremoto per avviare le verifiche, la messa in sicurezza ed efficienza degli impianti della funivia “Fonte Cerreto-Campo Imperatore” nel Gran Sasso.
Novità anche per le attività produttive: ci sono 60 giorni in più di tempo per presentare la domanda per accedere agli indennizzi previsti per le attività produttive che hanno subito danni economici a causa del terremoto.
La domanda deve essere presentata al Sindaco del Comune in cui ha sede l'attività entro 120 giorni dal 20 luglio, data di pubblicazione dell'ordinanza n.3789 in Gazzetta Ufficiale.
In aggiunta a quanto previsto dall'ordinanza n.3789, se le disposizioni del Comune non consentono l'accesso ai luoghi per la valutazione del danno subito dall'edificio, il termine per la presentazione della domanda decorre dal giorno in cui viene effettivamente autorizzato l'accesso.
In base all'ordinanza n.3808, deve essere “asseverata” e non “giurata” la perizia che descrive e quantifica il danno subito dall'edificio per il quale si richiede l'indennizzo.
Le spese sostenute per le perizie da allegare alla richiesta di contributo rientrano nell'indennizzo concesso dall'ordinanza n.3789 del 9 luglio 2009.
Reperimento di alloggi per chi ha una casa inagibile o distrutta. Anche ai fondi comuni di investimento immobiliare costituiti per l'acquisto di case ultimate o in corso di completamento da affittare temporaneamente si applicano le disposizioni previste per le imprese che costruiscono o vendono abitazioni. Per queste è riconosciuto un indennizzo non superiore al 75%, fino ad un massimo di 30.000 euro, per la riparazione con miglioramento sismico di ciascuna unità abitativa, purché i lavori siano completati entro 6 mesi.
Gli appartamenti devono essere concessi in affitto, secondo le condizioni previste dall'ordinanza n. 3769, alle persone con una casa distrutta o inagibile, con priorità a chi ha una case di tipo E, per la durata minima di 18 mesi, rinnovabile fino a ad un massimo di 36 mesi, e in casi eccezionali fino a 60 mesi. Per rendere gli appartamenti subito abitabili, viene stanziato un contributo fino ad un massimo di 2.000 euro per gli arredi.
Alle imprese che costruiscono e vendono immobili è concesso un indennizzo non superiore al 75%, fino ad un massimo di 30.000 euro, anche se vendono gli appartamenti ai fondi comuni di investimento immobiliare.
Fondi per l'edilizia residenziale della regione Abruzzo. I 150 milioni di euro stanziati per la regione Abruzzo sono così ripartiti: 107 milioni di euro per gli interventi da effettuarsi sugli immobili di proprietà dell'Azienda Territoriale Edilizia Residenziale Pubblica Regionale sovvenzionata, e 43 milioni di euro per gli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica comunale. La disposizione sostituisce il comma 4 dell'art. 2 della 3803.
Strutture per la Provincia dell'Aquila. Il Commissario delegato all'emergenza terremoto è autorizzato ad assegnare risorse finanziarie, dal fondo per l'emergenza in Abruzzo, necessarie a reperire una sede temporanea per la Prefettura fino a quando non saranno riparati gli immobili pubblici danneggiati dal sisma. È prorogato al 31 marzo 2010 la scadenza dei consigli degli ordini degli ingegneri e architetti, per consentire lo svolgimento regolare delle elezioni.
Sale da 60 a 120 giorni il termine per cui i sindaci dei comuni compresi nei COM possono richiedere ai propri datori di lavoro, con onori a proprio carico, l'esenzione dalle prestazioni lavorative. La disposizione modifica l'articolo 3 dell'ordinanza n. 3797.
Anche Abruzzo Engineering affiancherà la Reluis, Rete di laboratori universitari di ingegneria, nella fase istruttoria delle domande per richiedere i contribuiti per immobili di tipo E.

17/09/2009 9.48