Prodotti chimici nei pomodori: confermato l’allarme a Teramo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Sui residui di prodotti chimici presenti nei pomodori la Federconsumatori Abruzzo, conferma l'allarme.

L'Asl di Teramo alla quale si sono rivolti i consumatori ha infatti confermato l'esistenza del problema.
In attesa del riscontro dell'Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e del Molise di Teramo al quale sono state affidate le analisi sui campioni, l'associazione per il tramite del suo responsabile ritiene opportuno allertare i consumatori.
«Invitiamo i consumatori a fare una prova empirica aprire a campione due tre bottiglie di conserva - precisa Di Ferdinando - se invece dell'odore tipico di pomodoro si sente odore di medicinale occorre portare la bottiglia presso la Asl per le analisi di rito».
«La vicenda comunque - osserva - e' inquietante. Si ritiene l'allerta sia stata data dalla stessa Arssa a luglio, ma a quanto pare, non e' stata veicolata con efficienza».
«I venditori - aggiunge la Federconsumatori - dovevano astenersi dalla vendita cosi' i produttori sulla loro immissione in commercio e la ditta in via cautelativa ritiralo. D'altro canto il prodotto pare sia di una nota casa farmaceutica alla quale la stessa struttura l'Arssa Abruzzo ha concorso alla pubblicizzazione, infatti, compare sulla Brochure come certificatrice dei test».
La vicenda che avra' seguito legali interessa l'associazione sia per la tutela della salute che per la richiesta del danno subito dai cittadini che saranno costretti presumibilmente a distruggere le scorte alimentari, ma anche per eventuali responsabilita' di carattere penale.
«I cittadini allarmati dai sequestri di merce contraffatta si rivolgono alla tradizione delle conserve casalinghe e purtroppo in questo caso sono le peggiori», ha aggiunto il rappresentante della associazione.
L'associazione dei consumatori invita anche le categorie agricole a farsi avanti per tutelare le qualita' delle produzioni locali.

16/09/2009 13.37