Lipu contro impianto eolico nel chietino:«contro la legge e la natura»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

3370

CHIETI. Il Comitato di Valutazione d’Impatto Ambientale della Regione darà giovedì prossimo il proprio parere di competenza in merito alla realizzazione in provincia di Chieti di due centrali eoliche. EOLICO PETACCIATO, LEGAMBIENTE: «BELLA NOTIZIA»

CHIETI. Il Comitato di Valutazione d'Impatto Ambientale della Regione darà giovedì prossimo il proprio parere di competenza in merito alla realizzazione in provincia di Chieti di due centrali eoliche.



EOLICO PETACCIATO, LEGAMBIENTE: «BELLA NOTIZIA»
Le strutture dovrebbero sorgere nei comuni adiacenti di Civitaluparella e di Fallo e saranno costituite, rispettivamente, da 12 e da 5 aerogeneratori. Se arrivasse il sì sarebbero certamente necessarie opere accessorie, quali piazzole, viabilità di servizio.
La Lipu si è già espressa e non nasconde la ferma contrarietà al progetto.
«Le due centrali», spiega il coordinatore Stefano Allavena, «andrebbero ad alterare profondamente un'area di primaria importanza per diversi uccelli rari e protetti dalla normativa regionale, nazionale e comunitaria, e soprattutto per il Nibbio reale».
Durante l'ultimo censimento sono stati osservati almeno dieci individui diversi, oltre ad altre specie importanti tra cui soprattutto un'Aquila reale.
«Il Nibbio reale è un uccello rapace di grandi dimensioni», spiega ancora Allavena, «raro e in diminuzione, presente in Abruzzo solo in parte della provincia di Chieti e minacciato di estinzione. E' ben noto come questo uccello venga facilmente ucciso per collisione con le pale rotanti e
lo stesso dicasi anche per il Nibbio».
Insomma la paura che una specie così rara possa scomparire è elevata.
Per la Lipu, quindi, il progetto delle due centrali è «l'incompatibile» e si sottolinea che «l'importanza ornitologica della zona è dimostrata del resto dal fatto di essere inclusa in una IBA, in un'area cioè di primario valore ornitologico a livello europeo di cui gli organi competenti,
e cioè prima di tutto la Regione Abruzzo, sono tenuti a garantire il mantenimento di soddisfacenti condizioni ambientali per la conservazione degli uccelli che vi nidificano, vi transitano durante le migrazioni o vi svernano».
Allavena sottolinea inoltre che in tutta la zona del comune di Fallo e gran parte di quella del comune di Civitaluparella, ci siano stati incendi negli ultimi anni.
«Pertanto», spiega il responsabile della Lipu, «ai sensi dell'art. 10, comma 1 della legge Quadro sugli incendi boschivi n° 353/2000, non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all'incendio per almeno quindici anni. E' evidente quindi come non sia possibile
autorizzarvi opere tanto impattanti, come le centrali eoliche, senza infrangere clamorosamente la legge».

16/09/2009 8.39


EOLICO PETACCIATO, LEGAMBIENTE: «BELLA NOTIZIA»


PETACCIATO. Sul progetto dell'impianto eolico off shore la soddisfazione di Legambiente Abruzzo. «E' una bella notizia, soprattutto considerando che siamo a pochi mesi dalla Conferenza sul Clima di Copenhagen che dovrà fissare gli impegni per fermare i cambiamenti climatici e lo sviluppo dell'eolico è una delle strategie fondamentali in questa direzione».
Due giorni fa il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha dato via libera al progetto, scatenando la reazione negativa del governatore della Regione Molise e di diversi sindaci della costa abruzzese.
Sul progetto proposto Legambiente, che ha seguito dall'inizio tutta la vicenda, sottolinea come le soluzioni proposte dalla Commissione VIA abbiano permesso di migliorare la disposizione e di ridurre il numero delle torri dell'impianto che si trova a diversi chilometri dalla costa, di modificare il tracciato del cavidotto e della centrale di trasformazione per evitare qualsiasi impatto sul sistema dunale costiero.
«Siamo stupiti della reazione degli Enti locali – continua Legambiente – perché nei confronti dell'impianto eolico off shore hanno avuto e continuano ad avere un atteggiamento di opposizione a priori che invece, incredibilmente, non dimostrano quando si tratta di proposte di porti, lottizzazioni e cementificazioni, e perforazioni petrolifere».

Il consigliere regionale dei Verdi, Walter Caporale, sostiene invece di essere «in linea di principio favorevole» al parco eolico off-shore di Petacciato.
«Abbiamo sempre proposto che tutte le Regioni si dotino di un Piano Energetico basato sulle fonti rinnovabili», sottolinea Caporale.
L'impianto si trova a ridosso di un'area Sic? «Ai tavoli Istituzionali proponiamo soluzioni alternative». Il parco eolico è troppo vicino alla costa? «Ai tavoli Istituzionali cerchiamo e troviamo soluzioni con la Società Effeventi di Bergamo per allontanarle di qualche miglio».

16/09/2009 16.10