Un anno senza giornali: a Taranta Peligna i quotidiani si vendono in Comune

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TARANTA PELIGNA. Dopo la chiusura dell’ultima edicola in paese: il silenzio. Durato oltre un anno. Un periodo nel quale non arrivavano più giornali di nessun tipo. Per comprarli bisognava prendere la macchina e fare qualche chilometro.


A partire da lunedì 21 settembre però grazie ad una iniziativa del Comune a Taranta Peligna si potranno nuovamente acquistare.
Questa volta non in edicola, ma direttamente a Palazzo di città, negli uffici comunali.
«Non si vuole assolutamente fare concorrenza ai privati», dichiara il sindaco di Taranta, Marcello Di Martino, «l'amministrazione comunale ha deciso di riconsegnare ai cittadini di Taranta il sacrosanto diritto di accesso alla stampa quotidiana».
La vendita dei giornali sarà effettuata negli orari d'ufficio dalle ore 8.00 alle ore 14.00 nei giorni feriali e dalle ore 9.00 alle 12.00 nei giorni festivi, dopo oltre 15 mesi di vani tentativi di trovare una alternativa al rivenditore che aveva chiuso i battenti e dopo aver constatato che nessun nuovo operatore commerciale fosse disponibile fra le mura domestiche a sostituirlo.
«Già la collocazione montana e la difficile viabilità», aggiunge il sindaco, «rappresentano gravi fattori di isolamento per i cittadini del nostro Comune e non ci si può più assolutamente permettere di aggiungere altri motivi di emarginazione. La qualità della vita nei piccoli comuni, come Taranta, non può scadere ulteriormente e si misura, a mio avviso, anche con la ritrovata possibilità di sfogliare tutti i giorni il giornale, registrare quotidianamente il valore della libertà di stampa ed esercitare con persistenza il senso critico e la passione intellettuale. E, tutto questo, senza dover prendere l'automobile e raggiungere il comune più vicino con un'edicola».
Oltre ai quotidiani, chiaramente saranno acquistabili anche rotocalchi periodici, durante le ore di ufficio al mattino.
Per assicurare il servizio domenicale saranno i consiglieri comunali a fare i turni mentre fino a dicembre saranno impgnati anche alcuni lavoratori socialmente utili.

15/09/2009 12.27