Bernini:«Di Quinzio dia una risposta di sinistra almeno sull’ambiente»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2491

FRANCAVILLA. Una risposta chiara - e possibilmente di sinistra - sul presente e sul futuro di Francavilla al mare.



Lo chiede in un comunicato “Uniti a sinistra” che elenca anche i provvedimenti attesi: una variante sostenibile al Prg, un confronto democratico tra i cittadini sul porto, la difesa delle poche aree non edificate nelle zone 15 ( dalla ferrovia al mare) e la loro destinazione a uso pubblico, una politica del sociale non lasciata all'improvvisazione dell'assessore di turno.
In aggiunta l'apertura dei contenitori vuoti (Sirena, Mumi, strutture sportive) e servizi scolastici a prezzi ragionevoli.
E soprattutto le iniziative che l'amministrazione Di Quinzio mette in cantiere non debbono essere fatte con il copia ed incolla del centrodestra.
Ne abbiamo parlato con Moreno Bernini, storico rappresentante (ed anche assessore all'urbanistica nella Giunta di Alessandro Bruno) che ha riassunto così i motivi della richiesta.
«Stiamo vivendo un clima come 10 anni fa – spiega Bernini – noi partiamo da un fatto: l'unico bene che ha Francavilla è il territorio, o meglio quel poco che resta dopo gli assalti del cemento. Quando era sindaco Bruno ed io assessore ci hanno mandato a casa perché volevamo salvare la collina dalle costruzioni e dare uno sviluppo diverso ai terreni attorno alla Nazionale Adriatica. Avevamo già pronto l'incarico per una variante al Prg da affidare al professore Tamborino dell'Aquila che in 6 mesi ci avrebbe consegnato gli elaborati senza tutte quelle palazzine che poi sono sorte. E' chiaro che i forti appetiti si sono coalizzati e ci hanno licenziato. Poi è venuto Roberto Angelucci che ha fatto non una variante generale, ma tante piccole varianti e sono nate tante palazzine. Cosa chiediamo a Di Quinzio? Che se si vuole caratterizzare come sindaco da ricordare nella storia di Francavilla, deve fare un discorso sullo sviluppo della città non legato agli interessi di pochi gruppi, ma dei cittadini».
Usciamo dal generico e facciamo esempi concreti: la Caserma dei Carabinieri, la Sirena, le strutture sportive, il Porto.
«Noi siamo contrari», ha aggiunto Bernini, «al progetto di cui si parla per i Carabinieri, perché nell'accordo di programma c'è troppo premio a chi costruisce. Secondo noi quella zona deve restare a verde e se proprio si deve costruire la Tenenza, si faccia ai margini. Piuttosto il sindaco si deve muovere con la Regione per far ribadire il vincolo che c'è su quel terreno. La Sirena e le strutture sportive: la Sirena deve tornare al Comune ed il gestore dev'essere almeno di Francavilla per far tornare questo contenitore agli antichi fasti, come centro pulsante di attività. Gli impianti sportivi debbono tornare al Comune, tutti e senza favoritismi. Per il porto non ci dispiacerebbe, dopo le ultime notizie non positive, un dibattito pubblico per parlare di soldi, di futuro della struttura e di recupero di quella parte di spiaggia».
Ma per questi progetti secondo voi il sindaco è disponibile?
«Di Quinzio è partito bene, poi si è un po' fermato – conclude Bernini – bisogna ridare slancio alla caratterizzazione di sinistra dell'inizio. Stiamo a vedere cosa risponde».

Sebastiano Calella 15/09/2009 10.19