Teatro Marrucino. Di Iorio: «la situazione è molto grave»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. «La situazione del teatro Marrucino è molto grave». Lo assicura Gabriele Di Iorio, direttore artistico del teatro che parla della lunga serie di difficoltà per mandare avanti la struttura.


Di Iorio pone l'accento sulla «precarietà dei finanziamenti futuri, delle lentezze della pubblica amministrazione nell'erogare i fondi che a volte compromettono i rapporti con gli artisti ospiti, i lavoratori, i fornitori di beni e servizi».
E poi ancora il direttore punta il dito contro la «disattenzione di tutte le istituzioni» sul futuro del Marrucino, e parla di «aspettative mancate e di promesse disattese».
Una vicenda intricata e complessa e dietro l'angolo c'è la paura che la grande istituzione cittadina possa chiudere bottega.
Su questo punto Di Iorio è convinto che se il Marrucino chiudesse sul serio non sarebbe lui a perderci, in quanto direttore artistico, ma la città intera.
E a pagarne le conseguenze sarebbero anche gli artisti, i lavoratori e i fornitori «che con grandissimo senso di responsabilità ed eccellente professionalità», assicura, «continuano a lavorare, compatti e contro tutti, spesso anche senza essere retribuiti».
L'aspetto che per Di Iorio è «più avvilente» è che «le vicende del Marrucino sia mercificato a moneta di scambio della politica. Noi tutti siamo solo merce da usare e se necessario, sacrificare».

Il direttore ricorda anche che la dotazione di personale tecnico ed amministrativo è stato ridotto da 37 a 21 unità in virtù di una riorganizzazione degli uffici e dei settori tecnici e della necessità di attuare una gestione oculata dei fondi senza accumulare debiti nei confronti dei lavoratori e degli enti previdenziali.
Tutte le graduatorie per l'assunzione di professori d'orchestra, di artisti del coro e di danzatori del corpo di ballo sono «volutamente» ferme alla stagione 2007/2008 in attesa di un futuro certo, ovvero sono quelle realizzate dal Maestro Sergio Rendine poco prima delle sue dimissioni che sono arrivate oltre due anni dopo l'insediamento della nuova amministrazione comunale.

LE DOMANDE DI COLANTONIO

Il consigliere di centrodestra, Mario Colantonio, proprio sul futuro del Marrucino ha protocollato una interrogazione.
Colantonio vuole sapere quando verranno consegnati al Consiglio Comunale le Rendicontazioni di Gestione del Teatro relative alle Stagioni Liriche e di Prosa per gli anni 2006-2009 e a quanto ammontano le entrate effettivamente erogate da parte della Regione Abruzzo e Provincia di Chieti.
Poi ancora Colantonio vuole che il sindaco Ricci comunichi a quanto ammontano gli incassi rilevabili dal Borderò SIAE e per gli abbonamenti, a quanto ammontano le spese di Contratto del direttore Artistico Gabriele Di Iorio e se i compensi erogati rientrano nel budget dei contributi- convezione o vengono prelevati da un capitolo di spesa specifico pagato dal Comune.
Infine l'esponente dell'opposizione vuole sapere a quanto ammontano i contratti relativi al presidente Panfilo Di Silvio, al vice presidente Franco Becconi, al direttore di Produzione Luigi Di Iorio, all'addetto stampa Letizia Di Tommaso ed al segretario di Produzione Anna Palmieri ed inoltre se tali contratti sono adeguati alla qualifica documentata.

14/09/2009 11.53