Spari tra la folla per vendetta. Un arresto a Vasto

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. In due hanno seminato il panico in piazza a Lucera (Foggia), sabato pomeriggio, sparando tra i passanti per colpire un un uomo ritenuto autore di uno sgarro.


Poi la fuga in treno di uno dei due, Vincenzo Capobianco, 18 anni, è finita 12 ore dopo a Vasto, dove è stato arrestato dalla polizia.
Il giovane nomade che lo ha aiutato nell'impresa, e che avrebbe materialmente impugnato la pistola, è già stato identificato e anche per lui potrebbero aprirsi presto le porte del carcere.
Il loro bersaglio, un romeno che poco prima aveva picchiato Capobianco perché sospettato di aver consumato un furto a casa dell'uomo, per sfuggire ai proiettili e mettersi in salvo non ha esitato a farsi scudo con il corpo di una bambina e di una ragazza che si trovavano in piazza Di Vagno, nel centro di Lucera.
E' stato poi in base alle sue indicazioni che gli investigatori hanno potuto condurre la caccia all'uomo che dalla Puglia è proseguita in Molise per concludersi in Abruzzo. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dal dirigente del commissariato di Vasto, Cesare Ciammaichella, il diciottenne, dopo essere stato picchiato dal romeno, è corso a chiamare rinforzi per vendicarsi: un giovane amico nomade che aveva armi nella sua disponibilità.
A bordo di una Golf nera hanno raggiunto il romeno e gli hanno gridato «devi morire», aprendo il fuoco: sette colpi di pistola sparati rincorrendo l'uomo con il rischio di colpire i passanti terrorizzati. I due aggressori si sono quindi separati ed il diciottenne ha tentato la fuga in treno con l'aiuto di un amico pregiudicato bloccato insieme a lui a Vasto e che, di fronte al rischio di finire pure lui in cella ha preferito nell'interrogatorio il ruolo di testimone.

14/09/2009 10.19