Scuola al via tra tagli, contestazioni e novità

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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ABRUZZO. Tra lunedì e mercoledì la campanella suonerà il ritorno sui banchi di scuola di 7 milioni e mezzo di studenti in tredici regioni italiane. Ultimi a rientrare saranno gli studenti dell'Abruzzo, il 21 settembre, che sono 36.739. * GELMINI: «BASTA, VA GARANTITA LA CONTINUITA' DIDATTICA»
Intanto l'Enam, Ente nazionale di assistenza magistrale, sostenuto dal contributo diretto degli oltre 300 mila maestri italiani che si assicurano prestazioni assistenziali, ha stanziato un contributo straordinario a favore dei colleghi abruzzesi e delle loro famiglie «che stanno soffrendo le conseguenze del terribile sisma che ha colpito L'Aquila e 49 Comuni limitrofi».
L'Enam ha già attivato diverse iniziative (apertura della Casa di Silvi Marina, riconoscimento di borse di studio anche ai non vincitori, precedenza nelle richieste di contributi sanitari e piccoli prestiti) ma, si afferma in una nota, «per rispondere alle numerose domande di aiuto pervenute, il consiglio di amministrazione ha deliberato una variazione di bilancio e i criteri per l'assegnazione del contributo di solidarietà».
«Con l'inizio del nuovo anno scolastico - ha detto il presidente Ciro Di Francia - auguro buon lavoro a tutti i maestri italiani ma non posso non rivolgere particolare attenzione ai colleghi abruzzesi. Proprio per dare un segnale concreto il Cda dell'Enam ha deliberato una variazione di bilancio per lo stanziamento di 3 milioni di euro come contributo di solidarietà».
L'Enam riconoscerà contributi agli iscritti che presenteranno documentate richieste per danni alle persone e alle cose nelle aree colpite dall'evento sismico.
LE NOVITA' DELL'ANNO SCOLASTICO
E quest'anno scolastico alle porte si ricorderà come quello delle proteste e delle novità.
In tutto, il decreto Gelmini prevede per l'Abruzzo un taglio di 1.500 cattedre. ''Siamo un po' in ritardo rispetto alle altre regioni - spiega Claudio Di Cesare, Gilda - Alcuni studenti aquilani, a seguito del terremoto, hanno chiesto l'iscrizione in istituti della costa, per cui, al momento, non abbiamo ancora dati certi sulle esigenze della popolazione studentesca, ne' i numeri che si determineranno a causa di sdoppiamenti di classi.
E saranno tante le novità:
MAESTRO UNICO da quest'anno nelle classi prime della scuola primaria si passerà ad un'unica figura di riferimento per i bambini, il maestro unico. Successivamente questo modello coinvolgerà le altre classi in modo graduale. Abolite, dunque, le compresenze e confermato il tempo pieno.
AUMENTA IL TEMPO PIENO. Attivate 2191 classi di tempo pieno in più rispetto all'anno scolastico precedente, 1505 solo in prima elementare, grazie all'introduzione del maestro unico e all' eliminazione delle compresenze. 50.000 bambini (35 mila in prima e 15 mila nelle altre classi) in più avranno il tempo pieno. Saranno 36.508 in tutto le classi a tempo pieno (+8%).
ESAMI DI TERZA MEDIA. Il voto finale dell'esame di terza media sarà calcolato tramite la media aritmetica delle prove orali, di quelle scritte (inclusa la prova nazionale Invalsi) e del voto di ammissione.
SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO. Saranno ammessi all'esame di Stato tutti gli studenti che conseguiranno la sufficienza in tutte le materie e in condotta. Le pagelle potranno essere consultate online e le scuole potranno organizzare sistemi di avviso via sms i genitori per le assenze dei figli.
PRECARI Sono stati immessi in ruolo 8.000 docenti ed assunti 8.000 unità di personale ATA e 647 dirigenti scolastici.

INCERTEZZA ALL'AQUILA

Il coordinamento comunale dell'Italia dei Valori, presieduto dal segretario comunale Orlando Cetrullo, invita la Protezione Civile, gli Enti Locali e l'Ufficio scolastico regionale a fare chiarezza al più presto sulla data di riapertura delle scuole aquilane attraverso un crono programma dettagliato per ogni singola scuola con il quale informare i cittadini sulla data certa di riapertura.
«Questo perché», ha detto Cetrullo, «è palese che la riapertura dell'anno scolastico, più volte annunciata per il 21 settembre, slitterà per diversi istituti sia per i lavori di riparazione ancora in atto, sia per lo stato di avanzamento dei lavori di costruzione di molti dei nuovi moduli antisismici (Musp) che non potranno certo essere completati per quella data. Perché allora non prendere in considerazione l'ipotesi di posticipare di 15/20 giorni l'apertura delle scuole per agevolare il trasferimento degli uffici, le operazioni di arredo, la sistemazione delle aree e della viabilità evitando uno stillicidio di aperture differenziate che creerebbero solo disagi per le famiglie?»
«Inoltre», ha concluso, «ci sembra di vitale importanza realizzare in tempi veloci i lavori necessari per il miglioramento della viabilità proprio in relazione alle
scuole, senza i quali la circolazione di bus navetta e autobus di linea appare quanto meno problematica».

A VASTO 580 MILA EURO PER LAVORI NELLE SCUOLE

VASTO. Per la riapertura delle scuole il Comune di Vasto ha investito 580 mila euro per lavori di ordinaria e straordinaria amministrazione.
«La stato di salute delle strutture scolastiche è buono», assicura il sindaco Luciano Lapenna. «Molto stiamo facendo anche per il rinnovo degli arredi. Ecco, l'impegno che prendo è che, entro la fine del mio mandato, il Comune riuscirà a sostituire i banchi in tutte le scuole di sua competenza».
Augurando buon lavoro al personale docente e non docente e a tutti gli studenti (in città sono oltre 7000 i ragazzi  che si apprestano ad iniziare l'anno scolastico 2009-2010) il sindaco ha fatto il punto della situazione a poche ore dall'inizio del nuovo anno scolastico.
«Approfitto della circostanza – ha detto il primo cittadino,  affiancato dal vice Sindaco Vincenzo Sputore, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Forte, dagli assessori Marchesani, Marra, Suriani  e Tiberio e dal consigliere comunale Fabio Giangiacomo – per annunciare che il prossimo 21 settembre consegneremo alla direzione didattica del primo circolo le nuove tre aule con relativi servizi della scuola di S. Antonio Abate. Si tratta di un lavoro importante a certificazione antisismica per un investimento di 560 mila euro. L'asilo all'Incoronata? E' completato. La scorsa primavera lo abbiamo presentato ma l'inaugurazione ci sarà quando saranno pronte tutte le certificazioni. Anche qui ci troviamo di fronte ad una struttura all'avanguardia».
In città sono quindici i plessi scolastici di competenza comunale: due medie, cinque elementari, sei materne e due asili nido.
«Vasto – ha aggiunto il sindaco – è uno dei poli scolastici più importanti della Regione Abruzzo».
Lapenna ha poi elencato tutta una serie di lavori che i settori Lavori Pubblici e Servizi hanno effettuato nel corso dell'estate per migliorare la funzionalità degli edifici scolastici cittadini.
Lavori anche di una certa importanza che vanno dalla tinteggiatura alla igienizzazione di tutti gli ambienti delle scuole.
Non sono mancati lavori consistenti che hanno riguardato la realizzazione di altre aule (scuola elementare di Via Valloncello), il completamento della recinzione esterna alla scuola materna di San Lorenzo e la sistemazione della copertura alla scuola elementare di Via Bacheleth.
Interventi importanti hanno riguardato anche la scuola media Rossetti.
Altri, nei prossimi giorni, interesseranno la Paolucci ma non dovrebbero creare alcun problema alle lezioni. E poi la segnaletica orizzontale: sono stati impegnati diecimila euro. I lavori sono iniziati questa mattina.

14/09/2009 8.39

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GELMINI: «BASTA, VA GARANTITA LA CONTINUITA' DIDATTICA»

ROMA. Quasi 200 mila docenti cambiano sede anche quest'anno. 70 mila per scelta, gli altri perché precari. «E gli studenti pagano il conto», denuncia Tuttoscuola.
Tra le novità più importanti il cambio del team degli insegnanti. Molti di quelli che c'erano a giugno non ci sono più. Sono oltre 180 mila, secondo una stima del sito Tuttoscuola, i docenti che riprendono servizio in una sede diversa da quella occupata a giugno.
Tra trasferimenti di sede, pensionamenti e nomine provvisorie del personale non di ruolo, ogni anno nei docenti si registra un via vai di arrivi e partenze. Per le classi prime di corso non c'è problema. «Ma per tutte le altre sì, eccome», spiegano da Tuttoscuola. «La relazione docente-alunno è un elemento chiave nel processo di apprendimento, e si costruisce nel tempo. La rotazione frenetica e incontrollata dei docenti è uno dei fattori che più abbassano la qualità della scuola italiana, con effetti non misurabili, ma certamente devastanti, sui risultati dell'apprendimento. Eppure è un fenomeno che va avanti da decenni, e in questi ultimi anni ha assunto proporzioni inaccettabili».
Ma dal prossimo anno il fenomeno si potrebbe ridurre: in un'intervista a Tuttoscuola - di cui si fornisce un'anticipazione - il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini annuncia un drastico giro di vite.
Questo fenomeno «è demenziale - afferma il ministro - non è nell'interesse delle famiglie e non è produttivo. E' indispensabile uno snellimento delle regole di funzionamento del sistema, dal contenimento della mobilità dei docenti alla semplificazione delle procedure di nomina e assegnazione del personale».
Cosa farà? «Interverrò sulla mobilità territoriale e professionale del personale di ruolo con opportune limitazioni temporali e intendo dare la possibilità ai dirigenti scolastici di confermare per più anni nella stessa sede il personale non di ruolo che ha ben operato, in modo da ridurre la girandola delle cattedre. In troppi casi e per troppi anni - dice la Gelmini nell'intervista nel numero domani in edicola di Tuttoscuola - le logiche di tutela delle garanzie del personale hanno preceduto di fatto il diritto degli studenti e le esigenze di efficienza del sistema».
«Per gli alunni – si legge ancora su Tuttoscuola - il cambio del docente significa ricominciare da capo, adattarsi a nuovi metodi e a nuovi rapporti interpersonali; per gli insegnanti significa riavviare un'esperienza didattica, impostare nuovi piani di lavoro, conoscere per la prima volta decine di alunni, nuovi colleghi, nuovi ambienti.
In generale la discontinuità didattica è più forte al nord e al centro: «una girandola frenetica di movimenti territoriali (da sede a sede) e professionali (da cattedra a cattedra, da ruolo a ruolo) che caratterizza l'elefantiaco sistema di istruzione: nel complesso un esercito di circa 200 mila docenti (ai quali si aggiungono circa 100 mila persone tra il personale tecnico-amministrativo), che ogni anno si sposta su e giù per l'Italia».

14/09/2009 8.49