Camping Maielletta:«solo denunce infondate, contro di noi campagna denigratoria»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LE DUE VERSIONI A CONFRONTO. PRETORO. Ha deciso di parlare, di uscire allo scoperto ed esporre le sue ragioni l’amministratore del Camping Maielletta, Edoardo Micati. Gli risponde il perito Antonio Di Pasquale che a lui si contrappone da anni.
Si tratta della struttura al centro di un lungo ed intricato contenzioso per presunte strutture abusive costruite all'interno del camping.
A parte il giudizio di merito, negli anni si è assistito ad un incredibile balletto di relazioni, denunce, proteste e interventi giudiziari incrociati. Al momento però non c'è ancora una parola fine e la verità se la palleggiano i campeggiatori che hanno denunciato ed i gestori della struttura ricettiva.
«Da diversi anni», spiega Micati, «la Società Camping Majelletta di Passolanciano subisce denunce completamente infondate da parte di un gruppo di campeggiatori (si dà il caso che sono tutti morosi da diversi anni) "capitanati" dal perito Antonio Di Pasquale. Occorre ricordare che le ordinanze di chiusura e di demolizione del 2007 sono state impugnate dalla società e annullate dal Tar-Abruzzo. E' chiaro», aggiunge l'amministratore del camping, «che tale campagna denigratoria ha causato al campeggio notevoli danni economici e di immagine, malgrado ciò la società continua ad andare avanti con il sostegno della stragrande maggioranza dei campeggiatori. Quando tutto sarà terminato, si faranno i passi opportuni perché qualcuno paghi i danni che ha provocato.
Per quanto riguarda il perito Di Pasquale è certamente ammirevole per la sua incrollabile volontà e tenacia: in questa nostra Italia vi sono problemi ben più importanti di un campeggio che esiste da 33 anni ed ha tutte le carte in regola per rimanere dove si trova».

Detto questo l'amministratore ha chiesto di poter esporre integralmente la sua versione dei fatti per fare chiarezza.
Una ricostruzione che pare documentata ed articolata e che proponiamo così come ci perviene.

LA RICOSTRUZIONE DELL'AMMINISTRATORE DEL CAMPING MAIELLETTA


Il campeggio Camping Majelletta (con la denominazione SAMMA snc di Gaetano Evangelista e Virginia Alterio) in regola con tutte le autorizzazioni richieste, ed, in particolare, con il Programma di Fabbricazione vigente all'epoca, sorgeva nell'autunno 1976.

Le strutture e l'area del Camping Majelletta sono di proprietà comunale e sono sempre state date in locazione a società private. Dal 1976 sono intervenute diverse trasformazioni societarie, ma l'attività svolta è sempre stata quella di campeggio.

Nell'arco dei suoi 30 anni di attività il Campeggio è stato visitato da tutti i Sindaci in carica (Balerna Nicola, Colasante Walter, Pierantoni Emanuele, D'Innocenzo Nicola, Borgonsoli Antonio) nonché da numerosi consiglieri comunali, dai Vigili Urbani, dai Tecnici Comunali e dalle Guardie Forestali, i quali hanno potuto constatare una situazione identica a quella che ancora oggi appare, per quanto concerne le strutture annesse alle roulottes.

Alla data del 15 luglio 1993 risultavano parcheggiate presso il campeggio n. 130 roulottes tutte dotate di preingressi, manufatti in legno e/o materiali leggeri similari, di proprietà dei campeggiatori con contratto annuale di sosta fissa (come risulta dagli “Elenchi di campeggiatori fissi” inviati periodicamente ai Carabinieri.)

In data 15 Luglio 2006 Agenti del Corpo Forestale, Sezione di Pretoro, eseguivano un sopralluogo presso la struttura del camping, rilevando la presenza di 111 manufatti prefabbricati annessi a roulottes e strutture prefabbricate in legno inglobanti roulottes, non stabilmente infisse al suolo, ritenute carenti delle autorizzazioni dell'Ente Parco Nazionale della Maiella previste per la tipologia di intervento in zona 2 del Parco, con asserita inosservanza della Legge quadro sulle aree protette (L. n. 394/1991) e del D.P.R. 5-6-1995 istitutivo dell'Ente Parco Nazionale della Maiella.
Ci si chiede il motivo di tale tardiva solerzia visto che gli Agenti Forestali visitavano spesso l'area del camping per permessi di potatura e abbattimento di alberi secchi.

In data 24 Agosto 2007 il Comune di Pretoro, sulla base di quanto rapportato dal Corpo Forestale, emetteva n. 108 ordinanze per la demolizione delle strutture prefabbricate in legno, annesse ed inglobanti roulottes, non stabilmente infisse al suolo.

La Società Camping Majelletta srl proponeva ricorso al TAR Abruzzo-Sez Pescara invocando la sospensiva e il conseguente annullamento delle Ordinanze.
Con sentenza contro il Comune di Pretoro e il Parco Nazionale della Maiella in data 20-11-2008, n. 963, depositata il 10-12-2008, il TAR Abruzzo annullava le Ordinanze impugnate emesse il 24 Agosto 2007.

Dalla data del 5 Giugno 2009 gli agenti forestali della Stazione di Pretoro hanno compiuto altri sopralluoghi in seguito ai quali alcuni campeggiatori e la Società Camping Maielletta hanno ricevuto:
-Verbali di contestazione per illecito Amministrativo con applicazione di sanzioni in violazione alla L. n. 394/1991, art. 13, per la realizzazione di “manufatto in legno annesso a roulotte” in assenza di autorizzazione
-Lettere raccomandate del Parco Nazionale della Maiella (D.ssa Stefania Ranieri) con le quali, a seguito dei sopralluoghi effettuati dagli Agenti Forestali, si comunica l'avvio di procedimenti volti all'emissione di ordinanze di demolizione per abusive realizzazioni di manufatti all'interno del Camping Majelletta, in violazione della L. n. 394/1991, art. 13 e 30 c.2, e del D.P.R. 5-6-1995, Alleg. A, art, 7 c.1.

La situazione creata dal Comando Forestale di Pretoro e dall'Ente Parco Nazionale della Maiella
-E' divenuta insostenibile e pregiudizievole per la società e per la sua immagine
-Ha fornito il pretesto ad un gruppo di campeggiatori per non corrispondere il canone dovuto
-Ha dato adito ad una campagna denigratoria sulla stampa e sul web che ha distrutto l'immagine del campeggio a livello nazionale
-Ha diffuso panico e insicurezza negli ospiti del campeggio inducendo molti di essi ad abbandonare la struttura pur di evitare noie con le autorità
-Ha scoraggiato nuovi ospiti a scegliere il Camping Majelletta
-Ha indotto un notevole danno al turismo locale in un momento particolarmente critico per le attuali congiunture della nostra regione
-Ha recato alla società seri danni economici per i quali non si esclude una richiesta di risarcimento

Tutto ciò assume ancora più rilevante gravità se si considera che le iniziative e i provvedimenti assunti dal Comando Forestale e dall'Ente Parco scaturiscono da errate applicazione delle norme. Infatti

A) Pressoché tutti i manufatti in legno o similari sono presenti all'interno del Camping Majelletta fin prima dell'istituzione del Parco Nazionale della Majella.

B) La struttura ricettiva all'aria aperta campeggio (quale il Camping Majelletta è sempre stato fin dal 1976) era disciplinata prima dalla L.R. n. 57/1979, poi dalla vigente L.R. n. 16/2003 che ha abrogato la precedente, e non dalla L.R. n. 33/2000 come erroneamente sostenuto nei Verbali degli Agenti Forestali.
Nel punto 1 del verbale si legge: "la struttura ricettiva all'aria aperta di proprietà comunale denominata “Camping Majelletta” è classificata nel P.R.E. vigente come “Parco di Campeggio” (art. 46 N.T.A.) e, come tale, regolamentata dalla L. R. 14 marzo 2000 n. 33…"
Tutto ciò non corrisponde al vero!
Il P.R.E. vigente nel Comune di Pretoro è stato adottato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 80 del 17-10-1996. La TAV. 6-STATO DI FATTO individua nel P.R.E. l'area interessata dal Camping Majelletta come CAMPEGGIO ESISTENTE con il simbolo corrispondente. La TAV. 19-ZONIZZAZIONE evidenzia la stessa area sia con il simbolo CAMPEGGIO ESISTENTE sia con il simbolo PARCO DI CAMPEGGIO. Nella L.R. n. 57/1979, vigente all'epoca della adozione del P.R.E. 17-10-1996, i termini Campeggio e Parco di Campeggio sono usati indifferentemente e sono sinonimi e rappresentano la stessa univoca tipologia ricettiva ( del tutto estranea alla tipologia individuata con la successiva L.R. n. 33/2000)
E' bene inoltre ricordare che L.R. 33/2000 riguarda campeggi con
"attività educative, didattiche, sociali e religiose e di educazione ambientale" realizzate da
"organizzazioni senza scopo di lucro,…nell'ambito dei loro fini istituzionali e statutari, anche mediante l'attivazione di campeggi"
gestiti da Associazioni, Comuni, Comunità Montane, Enti Parco!!!….tutt'altra cosa!
Inoltre dall'art. 6 della L.R. 33/2000
"i ricavati derivanti dall'uso del Parco di Campeggio non possono costituire fonte di guadagno per il proprietario del sito, ma devono essere utilizzati esclusivamente per la manutenzione (anche attraverso l'assunzione a tempo definito di personale o affidamento a organizzazioni di servizio) e per l'adeguamento e il miglioramento delle strutture".
Non risulta che il Comune di Pretoro abbia mai utilizzato gli affitti percepiti in oltre trent'anni per lavori di miglioramento.

C) Gli Agenti Forestali contestano che per la realizzazione dei manufatti non sono state richieste le previste autorizzazioni all'Ente Parco in violazione alla L. n. 394/1991, art. 13 e 30 c.1 e al D.P.R. 5-6-1995, Alleg. A, art. 7 c.1

Le citate violazioni non sussistono sia perché la maggior parte dei manufatti preesistevano all'istituzione del Parco Nazionale della Majella, sia perché le suddette strutture sono ammesse dalla vigente L.R. n. 16/2003 recante “Disciplina delle strutture ricettive all'aria aperta”, la quale consente nelle aree destinate a campeggi (art. 12 e 5)
"l'installazione di pre-ingressi…per i mezzi mobili di pernottamento, quali roulotte, caravan, maxi-caravan e simili, in materiali leggeri, comunque smontabili…che coprano una superficie di terreno non superiore a mq 18"
Il comma 6 aggiunge:
"'installazione di pre-ingressi non è soggetta a concessione o autorizzazione o comunicazione edilizia"
La L. n. 394 del 6-12-1991 che il Corpo Forestale ritiene violata prevede nel comma 1:
"Il rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi impianti ed opere all'interno del parco è sottoposto al preventivo nulla osta del Parco"
Poiché non necessitano concessioni o autorizzazioni (L.R. n. 16/2003 art. 12, c.6) non necessita neanche il preventivo nulla osta del Parco.

Inoltre, contrariamente a quanto sostenuto dal Comando Forestale di Pretoro, I manufatti realizzati non rientrano tra gli interventi elencati nell'art. 7, c. 1, Alleg. A del D.P.R. 5-6-1995 per i quali in Zona 2 è prescritta l'autorizzazione.
Infine , in relazione alla classificazione della struttura come Campeggio, non corrispondono al vero le affermazioni riportate su alcune testate giornalistiche in merito alla mancanza della stessa in quanto il Campeggio è in attesa del provvedimento della Provincia di Chieti che tarda ad arrivare, nonostante l'istanza, corredata da tutta la documentazione prevista dalla legge, sia stata avanzata a Giugno 2009.


12/09/2009 13.32

LA RICOSTRUZIONE DELL'ALTRA PARTE