Transcom, lavoratori firmano l’accordo quadro

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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L’AQUILA. I lavoratori di Transcom all’assemblea tenutasi a Pettino hanno deciso di dar seguito all’accordo quadro di percorso firmato la notte del 8 settembre da Cgil Cisl e Uil insieme a Opitel spa, Vodafone e il gruppo Ecare.


Quest'ultimo potrebbe prendere il posto di Transcom è identificato da Opitel e Vodafone come potenziale nuovo Partner con il quale vantano una consolidata relazione e partnership di successo nella gestione di attività di Call Center.
Ai lavoratori e' stato comunicato le proposte avanzate da Transcom che prevedono il congelamento per 3 anni dello stipendio, quindi gli scatti di anzianità il passaggio di livello e gli aumenti contrattuali, e il premio feriale inserito in un Premio di Risultato appositamente costituito per L'Aquila.
In più l'utilizzo della cassa in deroga a rotazione sul 50% del personale fino alla fine del 2010 con l'utilizzo, se il decreto Sacconi lo prevede, della formazione per lavoratori in cassa integrazione. Inoltre l'Azienda prevedeva un incremento di altri 150/200 nuove assunzioni per gestire parte della commessa Inps a seguito dell'ufficiale aggiudicazione.
La proposta Sindacale invece, condivisa con i lavoratori, è stata quella di rendere il premio feriale assorbibile con i nuovi aumenti contrattuali cioè circa un 7% di decurta mento di stipendio.
Gli incontri tra le parti sul tavolo ministeriale non hanno portato, ad oggi, nessun risultato poiché le distanti posizioni sono state tali da non consentire la ratifica di un accordo.
A questo punto, Cgil Cisl e Uil, hanno voluto verificare l'esistenza di nuove soluzioni con altri soggetti politici giungendo quindi all'Accordo Quadro di Percorso.
«Ci preme dire», sostiene Piero Francazio, segretario Provinciale Uilcom l'Aquila, «che i punti della futura trattativa saranno sempre riportati in assemblea per essere, come nostro obbligo, sottoposti alla valutazione dei lavoratori».
La Uilcom ritiene «positiva e soddisfacente» il percorso intrapreso dalle segreterie Nazionali e Territoriali di Cgil Cisl e Uil «soprattutto l'aver trovato, per i lavoratori terremotati che dopo 2 mesi sono stati posti nella procedura di mobilità, l'alternativa per non perdere il posto di lavoro essendo riassunti dal Gruppo Ecare il cui committente e' soprattutto Vodafone e Opitel. Non si chiude la porta a Transcom che deve ritirare i licenziamenti».
12/09/2009 11.00