Sequestrata discarica a Casalanguida e deferito il sindaco

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CASALANGUIDA. La Forestale di Gissi ha posto sotto sequestro un immondezzaio comunale in località "Macchie" di Casalanguida.


Inoltre è stato deferito alla Procura di Lanciano l'attuale sindaco per gestione di discarica abusiva di rifiuti urbani e speciali non pericolosi.
Infatti, durante un normale servizio perlustrativo a Casalanguida, i Forestali hanno rilevato, su circa 2.000 metri cubi di superficie di proprietà comunale, la presenza di grandi cumuli di rifiuti depositati sul terreno di copertura della vecchia discarica comunale, dismessa negli anni '90.
Il sito era stato recintato con rete metallica, ma l'unico cancello d'ingresso e' risultato, da alcuni mesi, sempre aperto.
Tra l'altro, da qualche anno il Comune di Casalanguida aveva collocato nell'area dei cassoni scarrabili: al loro interno, fin dalla collocazione, dovevano essere contenuti esclusivamente i rifiuti ingombranti, in attesa dell'invio periodico al recupero o allo smaltimento definitivo.
Al contrario, il sito e' stato riempito con ogni sorta di spazzatura: pertanto non può essere considerato come "eco piazzola", anche a seguito dei decreti dell'aprile 2008 e del maggio 2009 del Ministro dell'Ambiente, giacchè ad esso manca l'iscrizione all'Albo nazionale dei gestori ambientali.
Inoltre, hanno sottolineato dalla Forestale, si trova in uno stato di completo abbandono, non essendo gestito in modo sistematico dall'amministrazione comunale o da un suo delegato e, di fatto, e' stato trasformato nel tempo, grazie anche al cosiddetto "effetto calamita", in un una vera e propria discarica abusiva.
Il sindaco, che si e' giustificato affermando di essere stato eletto solo nel giugno 2009 e dicendo che l'uso dell'area era iniziato molto tempo prima della sua nomina e che si sarebbe attivato presso il consorzio comprensoriale dei rifiuti di Cupello, convenzionato col Comune di Casalanguida per il ritiro e trasporto dei rifiuti, per la risoluzione del problema.
Gli atti del sequestro sono stati trasmessi alla Procura di Lanciano per la richiesta di convalida.

10/09/2009 10.28