12 mln di fondi Fas per coprire l’investimento della cabinovia a Prati di Tivo

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Il Consiglio provinciale straordinario sulla montagna si chiude con un impegno: «basta con i campanilismi occorre lavorare insieme su strategie condivise».
Il 24 settembre, a Roma, a Palazzo Giustiniani, presentazione nazionale del documentario “Gran Sasso, la montagna che unisce” con il patrocinio del Senato
«Un documentario straordinario» così il presidente Gianni Chiodi, ieri sera, dopo la visione del “Gran Sasso, la montagna che unisce” , opera realizzata dal noto giornalista ed escursionista, Stefano Ardito, con la partecipazione di un altro giornalista molto conosciuto al vasto pubblico per le sue trasmissioni a contenuto scientifico e ambientale, Mario Tozzi.
Un'ora di emozioni, grazie alla società Gran Sasso Teramano spa – società costituita dalla Provincia e dalla Camera di Commercio, partecipata da 23 soci fra enti locali e soggetti privati – che ha commissionato il lavoro circa un anno fa.
Il presidente della Regione, nel suo intervento, ha annunciato la copertura finanziaria della spesa per la cabinovia “combinata” che si sta realizzando a Prati di Tivo, attualmente garantita da un prestito “ponte” dalla Provincia: «Non temete, la Regione non farà venir meno i 12 milioni di fondi Fas per la realizzazione dell'opera».
Al Consiglio straordinario sono intervenuti Stefania Pezzopane, presidente della Provincia dell'Aquila e Aurelio Cilli, assessore provinciale al Turismo e alle attività produttive della Provincia di Pescara, in rappresentanza del presidente Guerino Testa.
Una volontà chiara, quella della Provincia di Teramo, sancita, ieri sera, dall'ordine del giorno votato all'unanimità: costruire «una strategia univoca fra le Province abruzzesi, i Comuni e la Regione e, infine, fra i soggetti istituzionali e gli operatori turistici privati in maniera da razionalizzare l'uso delle risorse e proporre un'identità di territorio sulla scena nazionale e internazionale».
Un appello subito raccolto dalla presidente Stefania Pezzopane: “Il Gran Sasso è un grande simbolo – ha detto – in questo momento tutto quello che unisce aiuta la ripresa dell'Abruzzo. Le Province, guidate dalla Regione, potranno sicuramente stipulare accordi istituzionali in questo senso recuperando il tempo perduto”

«Abbiamo voluto inserire la visione del documentario all'interno di un contesto altamente istituzionale, il Consiglio provinciale, per dare corpo e struttura, con un deliberato ufficiale, al valore che attribuiamo alle politiche di promozione turistica quale una delle leve più sensibili per rilanciare lo sviluppo della nostra provincia», ha dichiarato il presidente Valter Catarra.

In apertura di seduta il presidente del Consiglio, Mauro Martino aveva affermato: «Noi vogliamo partire dalla montagna che unisce per avviare una stagione che sappia costruire strategicamente, un'immagine univoca, un'identità riconoscibile di questo Abruzzo spendibile sia sul piano turistico che su quello sociale ed economico; una stagione che sappia ricostruire, laddove purtroppo è necessario, pensando a questi obiettivi».
Il presidente Martino ha dato atto del ruolo svolto dalle precedenti Amministrazioni, dalla Giunta Ruffini a quella D'Agostino, nel percorso di valorizzazione della montagna teramana: «sia con la costituzione di uno strumento operativo come la società Gran Sasso Teramano sia con risorse finanziare e progettuali».
A illustrare il documentario è stato lo stesso autore e regista, Stefano Ardito, il quale, parlando del Gran Sasso ha sottolineato: «Non è solo uno sfondo, emerge chiaramente come luogo culla di tradizioni, economie, valori».

09/09/2009 16.49