Discarica Cerratina bis: «la Regione decida definitivamente per il no»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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LANCIANO. Dopo oltre 6 anni tra polemiche, manifestazioni e lotte di carte bollate, è arrivato il sì del Consiglio di Stato con una sentenza favorevole al progetto della seconda discarica di Cerratina. * AL WWF DIVIETO DI PARTECIPARE ALLA CONFERENZA DI SERVIZI PER DUE VOLTE IN DUE GIORNI
L'ex cava Saraceni, potrebbe diventare così un impianto per accogliere i rifiuti non pericolosi delle lavorazioni artigianali e industriali, come previsto dal progetto presentato da Iniziative ambientali srl, nell'autunno del 2003.
Nel maggio 2005, la Regione Abruzzo aveva dato il secondo no, dopo che la Conferenza dei servizi aveva precedentemente rinviato la decisione alla giunta abruzzese, che poco prima del 2 e 4 aprile 2005 aveva già dato il parere negativo.
Grandi oppositori della seconda discarica di Cerratina, come si ricorderà sono stati i centri confinanti: Atessa, Paglieta, Mozzagrogna, del cui territorio fanno parte i nuclei abitati più vicini all'ex cava.
Parere negativo aveva in precedenza espresso anche Lanciano, il Consorzio industriale, Asi-Sangro la Asl, Arta.
Determinante, secondo l'Arta, è stata la presenza di una falda acquifera nel sito, in quanto le soluzioni proposte dai consulenti di Iniziative Ambientali srl non sono in grado di proteggere adeguatamente la sorgente e i vicini pozzi irrigui.
Iniziative ambientali srl, aveva proposto prima ricorso al TAR, che aveva a sua volta richiesto alla Regione di uniformare gli atti; in pratica andavano uniformati i pareri espressi, così dagli uffici tecnici della Regione sarebbe arrivata un'altra valutazione di impatto ambientale (VIA) positiva come la prima.
Ieri, si è assistito ad un'altra ennesima puntata dell'iter, ovvero la Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione Abruzzo, all'incalzare della società proponente che minaccia risarcimenti danni, dopo aver incassato il parere positivo al progetto da parte del Consiglio di Stato.
Una conferenza dei servizi interlocutoria che è servita ad acquisire i pareri degli enti coinvolti, ma anche l'occasione per mettere le basi su quello che accadrà in futuro. Tutto quindi è stato rimesso in ballo mentre ricomincia la lotta delle associazioni ambientaliste.
«La decisione del Consiglio di Stato, pone con urgenza la necessità agli organi competenti, quindi per la Regione stessa», ha osservato Pasquale Colantonio coordinatore di CostAmbiente, «di individuare e descrivere l'impatto complessivo del progetto sull'ambiente visto che nella zona sono presenti altri impianti: la discarica consortile di Cerratina, la vecchia discarica comunale di Lanciano, la vecchia discarica di proprietà della Semataf. La valutazione degli impatti cumulativi, individuata dalla direttiva 97/11/CE, ma non, purtroppo per noi, dalla legislazione italiana, prevede la descrizione dei probabili effetti rilevanti del progetto proposto sull'ambiente, che dovrebbe riguardare gli effetti diretti e indiretti cumulativi a breve e a medio lungo termine permanenti e temporanei. In sintesi, quindi si pone come al solito un problema di ordine politico, in quando in Italia non è prevista una legge che valuti gli effetti che scaturiscono dall'interazione fra più progetti e che concorrono ad una prolungata degradazione ambientale».
Secondo aspetto importante, è che in Abruzzo «la quasi totalità degli enti pubblici, non incentiva e promuove la raccolta differenziata con il risultato che molte Regioni sono alle prese con l'emergenza rifiuti. In Provincia di Chieti solo alcuni Comuni piccoli rispettano quanto indicato nel piano regionale e dalla Legge 156 del 2006 secondo la quale i rifiuti debbono essere recuperati e smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente».

09/09/2009 15.32

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AL WWF DIVIETO DI PARTECIPARE ALLA CONFERENZA DI SERVIZI PER DUE VOLTE IN DUE GIORNI


LANCIANO. Un esempio di cosa vuol dire trasparenza: un chiaro segnale che le leggi, anche quando ci sono, non vengono rispettate. E nessuno dice niente.
Oggi presso la Regione Abruzzo a Pescara si è tenuta una delle tante conferenza dei servizi istruttoria per esaminare il progetto di una nuova discarica a Lanciano, nei pressi dell'esistente discarica di Cerratina.
L'intervento è proposto dalla Società Iniziative Ambientali. Il Wwf ieri aveva chiesto per iscritto di poter partecipare in qualità di portatore di interesse, essendo un'associazione di tutela ambientale
riconosciuta con decreto del Ministero dell'Ambiente.
Il rappresentante dell'associazione è arrivato per tempo in assessorato.
A questi però è stato impedito di prendere parte alla conferenza dei servizi anche se quest'ultimo aveva ribadito ai dirigenti regionali che esistono esplicite norme nazionali e internazionali poste a tutela della partecipazione dei portatori di interesse nelle Conferenze dei Servizi.
A quel punto ha chiesto che venisse messo a verbale che era stato impedito la partecipazione alla Conferenza dei Servizi, riservando all'associazione ogni eventuale atto di rivalsa rispetto alle procedure seguite.
E' la seconda volta che accade una cosa del genere in due giorni. Ieri, infatti, sempre il Wwf era stato messo alla porta alla conferenza dei servizi convocata dalla Regione sul procedimento “Siderferroplast” (al comitato locale e alla delegata delle associazioni era stato impedito l'accesso alla conferenza dei servizi).
«Esistono precise norme sulla partecipazione alle conferenze dei servizi degli interessati», ricorda l'associazione ambientalista, «che devono poter audire e intervenire con osservazioni al momento della discussione (ovviamente senza poter emettere pareri)».
«Quanto accaduto», continua il Wwf nella nota, «è estremamente grave perchè mina alla base il rapporto di fiducia tra pubblica amministrazione e cittadino. Quando si discute della difficoltà di risolvere i problemi ambientali ci si dimentica che troppo spesso tutto ciò deriva dalla scarsa capacità di garantire i diritti di partecipazione della cittadinanza».
09/09/2009 16.33