Senegalese in attesa di giudizio muore in carcere a Teramo: probabile suicidio

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1520


TERAMO. La Procura della Repubblica di Teramo ha disposto l'autopsia per Khole Abib, senegalese di 32 anni in attesa di giudizio per violenza sessuale, trovato morto ieri pomeriggio nella sua cella del carcere "Castrogno" di Teramo.
La bomboletta del gas - che i detenuti usano per accendere i fornelli - trovata vuota e i biglietti d'addio rinvenuti nella sua cella fanno pensare al suicidio.
Accanto al corpo di Abib è stato trovato un sacchetto di plastica, probabilmente utilizzato per inalare il gas. L'uomo - sposato e padre di un bambino - era stato arrestato il 3 marzo scorso dai Carabinieri di Pescara per violenza sessuale su una diciottenne affetta da ritardo mentale.
Lui però si proclamava innocente. A maggio era evaso mentre si trovava al pronto soccorso, ma dopo quattro giorni di fuga tra Teramo e Giulianova (Teramo) si è costituito ai Carabinieri di Giulianova.
Abib aveva un regolare permesso di soggiorno e lavorava come commerciante ambulante.

«Khole Abib, 32 anni, senegalese, Sami Ben Gargi 41 anni, tunisino.
Il primo si è suicidato ieri nel carcere di Teramo, il secondo è morto nel carcere di Pavia dopo uno sciopero della fame e della sete durato trenta giorni.
Entrambi accusati di violenza sessuale, entrambi si proclamavano innocenti».
A tracciare un parallelo è Giulio Petrilli, responsabile provinciale del Pd -dipartimento diritti e garanzie.
I due sono il numero 41 e 42 nella lista dei “suicidi” quest'anno nelle carceri italiane, numeri 64 e 65 per i “morti” sempre quest'anno nelle carceri.
«Il suicidio nei penitenziari è molto frequente, di gran lunga più alto delle persone libere. La vita dentro le carceri sovraffollate», aggiunge Perilli, «è invivibile e alla fine molta gente preferisce lasciarsi morire, evadendo con il suicidio.
Due storie, due vite finite, due persone morte, si sempre persone anche se avessero commesso i gravi reati loro contestati, due invisibili che passeranno immediatamente nel dimenticatoio.
La civiltà di una nazione si vede dallo stato delle proprie carceri ed è triste constatare che noi di civiltà ne abbiamo poca, molto poca».


09/09/2009 12.48