Progetto rifiuti a Chieti Scalo, ambientalisti lasciati fuori dalla porta

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Conferenza dei servizi oggi sul progetto Siderferroplast, l'ampliamento di una discarica già esistente proposta dai fratelli Bellia. Il comitato e le associazioni ambientaliste non sono state fatte entrare.

Dopo le preoccupazioni dei giorni scorsi oggi il primo appuntamento ufficiale per discutere sul nuovo progetto.
Si sta tenendo in queste ore, infatti, presso la Regione Abruzzo la conferenza dei servizi sul Progetto Siderferroplast di Chieti scalo, conferenza che da avvio all'iter valutativo e autorizzativo dell'impianto. Un appuntamento in programma da quasi due mesi ma di cui si è avuta notizia solo nei giorni scorsi, dopo l'annuncio del progetto scoperto da Rifondazione Comunista.
Le associazioni ambientaliste Legambiente, Wwf, Lipu e Abruzzo Social Forum hanno presentato un documento, ma è stata negata la possibilità alla delegata di assistere alla Conferenza dei Servizi. La delegata ha quindi chiesto alla Regione di mettere a verbale tale diniego.
Le associazioni hanno anche ricordato alla Regione Abruzzo che tali conferenze dovrebbero essere pubbliche e non si capisce come sia stata possibile la loro esclusione.
«La Conferenza dei servizi», aveva chiarito ieri l'assessore Stati, «è interlocutoria, serve cioè per acquisire i pareri degli enti coinvolti».
Non si deciderà niente, quindi, ma si potrebbero mettere già le basi su quello che accadrà in futuro.
Il Wwf ha anche precisato che ad oggi la procedura di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale – VA in termine tecnico (peraltro propedeutica alla VIA vera e propria) non è stata neanche avviata «in quanto», si spiega, «mancano sia la pubblicazione dell'avviso del procedimento sul Bura e sia i documenti nell'apposita pagina della Regione che consente ai cittadini di presentare osservazioni.
Le associazioni contestano inoltre il fatto di aver saputo della convocazione di una Conferenza dei Servizi per un progetto così importante dai giornali «la dice lunga sullo stato di applicazione del diritto di partecipazione e informazione dei cittadini nella regione, diritto garantito dall'Unione Europea e dalla Stato Italiano».
Le preoccupazioni maggiori sono dettate dalla localizzazione della discarica vicino alla Ferrovia, all'Università D'Annunzio, all'ospedale e al nuovo complesso residenziale Villaggio del Mediterraneo.

08/09/2009 12.54