Sanità. Testa:«La Asl faccia chiarezza su destino ospedali»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Fare chiarezza sul futuro della sanità locale e sul destino dei tre ospedali e' la richiesta rivolta alla Asl dal presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa. Piano sanitario bocciato, invece, da parte del Pd.


«Come annunciato più volte in campagna elettorale – ha detto il presidente Testa - voglio farmi garante della sanità pescarese e, soprattutto, dei servizi ai cittadini, che vanno garantiti nel migliore dei modi, senza sprechi per le casse pubbliche».
L'argomento e' stato già al centro di alcuni colloqui con il manager della Asl, Claudio D'Amario, il quale ha assicurato a Testa che nessuno dei tre ospedali sarà chiuso.
«Mi è stato assicurato», ha spiegato il presidente, «che non ci saranno tagli indiscriminati, ma si punterà a un utilizzo ottimale dei posti letto, ad una specializzazione di ogni presidio e a una modernizzazione della sanità locale, che deve uscire dalla vecchia logica dei reparti e ragionare in termini di dipartimenti e di rete ospedaliera. Negli ultimi giorni - conclude Testa - si sta facendo molta disinformazione, però, su questo argomento, con inutili strumentalizzazioni politiche».
Per «illustrare pubblicamente» le scelte della Asl, Testa e D'Amario terranno oggi alle 12 una conferenza stampa nella sede della Provincia.
Intanto il Partito Democratico ha contestato le scelte della Asl in relazione all'ospedale di Popoli, alla luce delle previsioni del Piano industriale.
Ieri il segretario provinciale, Antonio Castricone, ha criticato il metodo seguito per questo Piano e i contenuti, visto che sarebbero previsti «forti tagli» e, a Popoli, la riduzione di 70 posti letto (ora ce ne sono 183), con «reparti che scompaiono».
Nonostante questo, ha sottolineato Castricone, «qualcuno afferma che si tratta di un piano positivo e altri restano in silenzio, ad esempio il sindaco di San Valentino, Angelo D'Ottavio, ma noi abbiamo i documenti che parlano chiaramente».
Castricone ha dichiarato il suo «sdegno» e ha annunciato una riunione degli operatori sanitari, che a quanto pare vogliono attivarsi.
Con il segretario del Pd c'era anche Franco Diodati, vice sindaco di Popoli, il quale ha spiegato che si prevede la riduzione a unità semplice di nefrologia, oncologia, farmacia, chirurgia endoscopica, pronto soccorso, ortopedia e traumatologia, mentre la chirurgia generale viene rideterminata in week surgery.
Declassazione in unità semplice anche della ortopedia.
Si prevede, poi, la chiusura delle sedi sub distrettuali, e si parla dell'unita' di risveglio, che però era prevista già nel 2007 e quindi viene solo riproposta.
Polemico anche il sindaco di Abbateggio, Antonio Di Marco, il quale ha annunciato che venerdì, a Scafa, saranno convocati tutti i sindaci dell'alta Val Pescara, mentre sabato e' prevista la visita di Franco Marini a Scafa e San Valentino.

08/09/2009 8.13