Progetto rifiuti a Chieti scalo, ambientalisti gridano il loro no

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Dalle informazioni in possesso delle associazioni la lettera di convocazione della Conferenza dei Servizi di domani è stata inviata dalla Regione Abruzzo agli enti il 22 luglio 2009. STATI-FEBBO: «PROGETTO SIDERFERROPLAST IN VERIFICA»

Progetto Siderferroplast di Chieti scalo: le associazioni ambientaliste Legambiente, WWF, LIPU e Abruzzo Social Forum scrivono agli enti convocati per la conferenza dei servizi che si terrà domani alle ore 9:30 presso la sede della Regione Abruzzo in via Passolanciano a Pescara affinchè esprimano subito parere sfavorevole all'intervento.
L'impianto, che rileverebbe un'attività già esistente, ampliandola, sarebbe localizzato in via Custoza a Chieti scalo, a pochi metri da decine di abitazioni, dalla ferrovia Roma-Pescara e dal villaggio dei Giochi del Mediterraneo.
Dalle informazioni raccolte sembra che la lettera di convocazione agli enti (tra cui ASL, Genio Civile, ARTA, Comune, Provincia di Chieti) riporti la data del 22 luglio 2009.
Eppure se non fosse stato per Rifondazione Comunista che sabato ha scoperto le carte, probabilmente non si sarebbe saputo niente.
Le associazioni esprimono un forte dissenso al progetto in questione che prevederebbe la possibilità di gestire oltre 100.000 tonnellate/anno di rifiuti pericolosi e non pericolosi, e sperano «che la giusta presa di posizione contraria resa pubblicamente dal sindaco Ricci si trasformi poi in un parere negativo da parte della Conferenza dei Servizi». Il primo cittadino di Chieti infatti già sabato aveva assicurato la propria contrarietà a Maurizio Acerbo aggiungendo che non era a conoscenza di nulla.
Oggi però sappiamo con certezza che la lettera di convocazione è giunta alla fine di luglio il che fa presumere con uguale certezza che gli uffici competenti comunali sapessero. Difetto di comunicazione tra tecnici e politici o cos'altro?
Secondo le associazioni il sito scelto per l'intervento sarebbe «palesemente inidoneo ad ospitare una tale attività» sia per la presenza di importanti insediamenti abitativi sia per la presenza della ferrovia, per la vicinanza con l'ospedale, l'università e il Villaggio del Mediterraneo.
«E' evidente», dicono le associazioni, «l'elevatissimo rischio connesso alla movimentazione di grandi quantità di rifiuti ferrosi con i relativi macchinari e ai possibili incidenti che possono derivare e coinvolgere la sede ferroviaria»
In più l'area vasta potenzialmente impattata in caso di incidente riguarderebbe l'intera Val Pescara, la zona più densamente abitata della Regione. Poi ancora «l'area industriale di Chieti scalo è un sito perimetrato da un'ordinanza sindacale per l'elevatissimo rischio ambientale, con numerosi siti in cui sono stati superati i livelli delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione secondo quanto previsto dal Dlgs 152/2006». Tutta la zona non potrebbe quindi sopportate altro stress ambientale e, anzi, «deve avviarsi verso un processo di riqualificazione che certo non può passare per progetti di questo genere».

07/09/2009 15.26

[url=http://www.primadanoi.it/notizie/22133-Un-nuovo-impianto-dei-Bellia-per-rifiuti-pericolosi-a-Chieti]IL PROGETTO RIVELATO DA RIFONDAZIONE COMUNISTA[/url]


Visualizza Nuovo impianto rifiuti pericolosi Luciano Bellia&C in una mappa di dimensioni maggiori


STATI-FEBBO: «PROGETTO SIDERFERROPLAST IN VERIFICA»


«Vi sarà una attenta valutazione di tutti gli aspetti inerenti la compatibilità delle attività nell'ambito del contesto urbanistico e ambientale».
Lo precisa l'assessore all'Ambiente, Daniela Stati, in merito al progetto della "Piattaforma integrata per l'autodemolizione, la messa in riserva e lo stoccaggio provvisorio di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con annessa selezione e cernita", presentato dalla società Siderferroplast Sas.
«Si tratta – spiega meglio l'assessore Stati – della richiesta di ampliamento di un'attività già in esercizio è il progetto è assoggettato al Via (Valutazione di impatto ambientale, ndr) e quindi non è ancora pervenuto il giudizio del comitato regionale. Si stanno facendo ulteriori verifiche per avere contezza delle caratteristiche del sito e delle attività».
«La Conferenza dei servizi, convocata in rispetto della normativa, è per così dire interlocutoria, serve cioè per acquisire i pareri degli enti coinvolti».
Sulla questione è intervenuto anche l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, che si dice «sconcertato per le dichiarazioni del sindaco», visto che «mi risulta che la convocazione della Conferenza dei servizi sarebbe stata protocollata con numero 13157 da Comune di Chieti e dunque il sindaco non può dire che non ne sapeva nulla».
Per quanto riguarda le preoccupazioni espresse dal consigliere regionale Maurizio Acerbo, conclude l'assessore Febbo, «stia tranquillo perchè questa Giunta ha a cuore il rispetto e la tutela dei cittadini».

07/09/2009 18.23