Variante statale 16 Montesilvano, apertura tra 3 mesi? Cna: «basta rinvii»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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MONTESILVANO. Ancora incidenti ed ancora sangue sulle strade di Montesilvano. Maragno: «il Comune non fa niente». Cordoma: «attacco volgare». La Cna: «aprire la circonvallazione senza più rinvii»
Solo pochi giorni fa l'ultimo incidente stradale mortale a Montesilvano. Una donna di 76 anni è stata investita da un'auto mentre stava attraversando la strada in Corso Umberto.
Il caso ha fatto scoppiare il dibattito sulla sicurezza delle strade e soprattutto ha riportato alla ribalta una delle vicende più paradossali che interessano la viabilità della zona: l'apertura del tratto della statale 16, ormai quasi completata che slitta di mese in mese.
Per la Cna «occorre stringere i tempi per l'apertura tra Santa Filomena e il cimitero. La città non può più tollerare il prezzo di vite umane che il passaggio del traffico pesante le ha procurato in questi anni. Ma ne va anche delle condizioni di sicurezza in cui si svolge il lavoro delle imprese del trasporto».
E' chiaro il direttore provinciale della Cna di Pescara, Carmine Salce secondo cui il programma delineato dal presidente della Provincia, Guerino Testa, con gli amministratori cittadini sulle aree interessate alle future novità della viabilità dovrà essere «rispettato alla lettera».
Infatti pare che sia ancora necessario realizzare delle migliorie nell'area del cimitero: prima di questi lavori non potrà esserci nessuna apertura.
«Tuttavia - avverte Salce- l'eventuale slittamento nei tempi di realizzazione, sempre possibile a causa dei ritardi della pubblica amministrazione, e nonostante le diverse amministrazioni interessate abbiano fissato ciascuna degli impegni per la messa in sicurezza dei luoghi e per la realizzazione della necessaria segnaletica, non dovrà comportare ulteriori rinvii nell'apertura del tratto lungo la statale 16».

MARAGNO: «COMUNE DISTRATTO»

Per il consigliere Francesco Maragno il tragico episodio dei giorni scorsi in corso Umberto non può non riportare alla cronaca «le drammatiche condizioni della viabilità cittadina».
«Ormai non trascorre giorno senza che vi siano gravi incidenti sulla rete viaria», commenta il consigliere, «e stupisce ed allarma constatare come l'amministrazione comunale si mostri completamente disinteressata alla problematica».
Maragno si domanda se «una seria politica volta a riscontrare le problematiche cittadine che preveda idonee misure in materia di sicurezza e circolazione stradale possa evitare che situazioni del genere abbiano a ripetersi».
Il consigliere chiede inoltre «se l'applicazione di semplici quanto banali accorgimenti, doverosi peraltro per un'amministrazione comunale, quali la maggior presenza sul territorio di vigili urbani, la manutenzione della segnaletica o l'applicazione di rallentatori di velocità avrebbe potuto evitare i nefasti accadimenti».
Il riferimento è proprio a quei rallentatori che la giunta Cordoma dopo poche settimane dal suo insediamento ha provveduto, «insensatamente e fuori da qualunque logica di buonsenso», commenta Maragno, ad eliminare da tratti definiti «nevralgici e pericolosi della viabilità cittadina esponendo a rischio i pedoni di turno».
«E' giunto il momento – conclude il consigliere – che questa amministrazione, smessi gli abiti del vacanze indossati già da oltre due anni, cominci a lavorare per dare risposte e risolvere i problemi dei cittadini che chiedono servizi, efficienza e sicurezza, proprio quelle promesse che questa amministrazione aveva assicurato poco più di due anni fa».
Ma le critiche mosse da Maragno non sono affatto piaciute al primo cittadino, Pasquale Cordoma che ha contestato: «trovo veramente poco corretto lucrare politicamente sulle disgrazie dei cittadini attaccando un'amministrazione presente e non vacanziera che il 14 agosto, nella figura del sindaco, era a ricevere fax dell'Ato e il 17 agosto a fare sopralluoghi sulle strade della città accanto alla Polizia Municipale».
Cordoma ricorda inoltre a Maragno che «i rallentatori sono fuori legge là dove ci sono strade utilizzate da mezzi di soccorso. Voglio ricordare inoltre al consigliere che l'ultimo gravissimo incidente è avvenuto a circolazione ferma e per mera distrazione. L'apertura della bretella infine, atto fortissimamente voluto, è insieme alle rotatorie uno dei prossimi obiettivi creati sul territorio cittadino per razionalizzare e rendere più scorrevole la viabilità urbana».

FITA CNA: «DIROTTAMENTO TRAFFICO TIR SU A14».

La Fita- Cna chiede invece alla Regione di prevedere il trasferimento sulla vicina autostrada A14 del traffico pesante, fino al completamento dei lavori necessari per l'apertura del nuovo tratto dell'arteria tra lo svincolo di Santa Filomena e il cimitero, «con un provvedimento straordinario e temporaneo».
Secondo il responsabile regionale, Renato Giancaterino, «i ritardi amministrativi che sono alla base dell'apertura del nuovo tratto della circonvallazione di Montesilvano non possono più essere tollerati. Così come la vera e propria latitanza dell'assessorato regionale ai Trasporti in merito alla richiesta di dirottamento dei Tir sulla A14, peraltro invocato a gran voce dalla nostra associazione a inizio agosto: un argomento che assilla le imprese di trasporto e l'opinione pubblica ma sul quale l'assessorato non ha inteso rispondere. Si tratta di questioni imprescindibili per garantire adeguatamente la sicurezza del cittadino, la vivibilità degli spazi aperti, il rispetto dell'ambiente, le migliori condizioni di lavoro per la categoria dei trasportatori già di per sé in difficoltà, e oggetto di continui attacchi».

04/09/2009 10.16