Asili nido: in 200 fortunati entrano ma ne restano fuori ancora troppi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il prossimo settembre i sei asili nido comunali riapriranno i battenti con 111 nuovi iscritti, che si aggiungeranno ai 96 confermati dal passato anno scolastico, per un totale di 207 piccoli alunni.
Sono i numeri forniti ieri dall'assessore Guido Cerolini Forlini.
Rimarranno in lista d'attesa però ancora 200 bambini, una cifra determinata dal crescente numero di domande di ammissione pervenute e «soprattutto dalla politica disattenta della passata amministrazione comunale che in sei anni non si è preoccupata di studiare misure efficaci per soddisfare le necessità dei cittadini».
Le cose cambierano presto, ha assicurato Forlini, e così la nuova amministrazione comunale si darà un anno di tempo per trovare soluzioni definitive al problema, pensando, ad esempio, alla firma di nuove convenzioni con strutture private, convenzioni che consentano di coprire una fascia d'utenza più ampia.
Lo ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Pescara Guido Cerolini al termine di un incontro svoltosi con Enrica Di Paolo, responsabile del sistema educativo integrato del Comune, in vista dell'imminente apertura delle scuole di infanzia comunali.
In totale quest'anno in Comune sono pervenute ben 312 domande per nuove iscrizioni, un numero superiore rispetto agli anni passati perché le famiglie preferiscono evidentemente rivolgersi al pubblico anziché al privato ovviamente tutto dipende dai costi.
«Uno dei nostri obiettivi», ha aggiunto l'assessore, «sarà quello di incrementare il fondo a disposizione per dare un aiuto concreto anche alle famiglie con un reddito normale. Ovviamente, poi, dovremo cominciare a ipotizzare anche l'istituzione di nuovi asili nido e di creare strutture ad hoc all'interno di uffici pubblici riservate ai figli dei dipendenti, come Comune o Provincia».
Altra priorità da affrontare nell'organizzazione degli asili nido comunali «è poi – ha detto ancora l'assessore Cerolini - la carenza di organico. Molte educatrici stanno andando progressivamente in pensione e, a oggi, ne occorrono almeno 49 per coprire i turni di lavoro che vanno dalle 7.30 del mattino alle 17. Sarà compito dell'amministrazione comunale organizzare dei corsi di formazione in modo da incrementare il personale disponibile. Provvederemo, inoltre, a stabilire un rapporto diretto con i genitori, inviando loro dei questionari per conoscere la loro opinione circa la qualità della vita negli asili e i servizi da migliorare».

31/07/2009 11.18