Francavilla, poteri forti all’attacco di Di Quinzio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Francavilla, poteri forti all’attacco di Di Quinzio
FRANCAVILLA. Quando il gioco si fa duro, i duri scendono in campo: era lo slogan di una vecchia pubblicità, ma fotografa molto bene quello che succede al Comune di Francavilla al mare.
LE PRESSIONI SUL SINDACO DI QUINZIO E LA SORDINA ALLE INCHIESTE

Superato anche lo scoglio del Consiglio di Stato, dopo la sostituzione contestata di Carlo De Felice come presidente del Consiglio comunale, il gruppo di potere che decide le sorti di Francavilla si è accorto che l'amministrazione Di Quinzio stava per toccare il livello superiore nella ricerca di chi aveva usato le casse comunali come una mammella generosa.
E allora, immediatamente, sono partite le contromosse.
O Di Quinzio si calma e scende ad accordi oppure se ne va a casa, magari con l'aiutino di qualcuno della sua maggioranza.
Fatica sprecata perciò quella di Luigi Borrelli, l'ex onorevole e oggi segretario cittadino del Pd che riunisce il partito e riconferma la fiducia al sindaco.
Il problema è un altro ed è lo stesso Di Quinzio: ma che vuole questo signore che pensa ad un annullamento del contratto con la Banca Ifis, quella che con laute provvigioni ed interessi abbondanti ha anticipato oltre 7 milioni di euro alla precedente amministrazione?
Che vuole il direttore generale Antonio Infantino che si preoccupa di fare i conteggi per controllare se è stato pagato il giusto o no negli interessi?
«A casa, meglio a casa. Non si sa mai. Oppure, se non se ne vanno, cominciamo a delegittimarli e a spaventarli».

“DELEGITTIMARE” CHI VUOLE SCOPRIRE AFFARI E CONSULENZE D'ORO

La calunnia, si sa, è un venticello che si innalza piano piano (dal Barbiere di Siviglia) e che poi distrugge chi non ha gli stessi strumenti di pressione.
Via alle lettere anonime e a qualche ammiccamento in più, soprattutto sminuire le indagini in corso, tanto Finanza e Carabinieri chissà quando finiranno e non è detto che la Procura dia seguito alle informative.
Progetto informatico Cittadino più: dove sono finiti i milioni di euro di finanziamento? Chi ha intascato migliaia di euro per consulenze forse non regolari? Ci sono denunce e indagini in corso, ma nessuno parla di chi ha preso i soldi, al massimo si fa riferimento a qualche impiegato, ma i nomi più pesanti dei dirigenti non escono.
Il Porto: chi ha causato l'inquinamento che blocca i lavori?
Chi ha pagato le parcelle? Meglio non parlarne.
La Mostra del fiore: dove sono i rendiconti? I Carabinieri hanno ascoltato Goffredo Venzo, storico oppositore di questa manifestazione, ma è meglio non farlo sapere.
Le licenze dei taxi a noleggio? Calma, andrà tutto in prescrizione.
La Piscina? Meglio non ricordare che l'affidamento è stato battagliato, che il Comune avanza un po' di soldi, che la gestione privata ha esautorato di fatto l'amministrazione comunale. L'area vicino alla piscina? Perché costruire lì la Tenenza dei Carabinieri, si può fare altrove... (e non per le ragioni avanzate dagli ambientalisti).

TRE MILIONI DI ONERI DI URBANIZZAZIONE SOTTO ESAME

Tre milioni di euro di oneri di urbanizzazione sotto esame, dopo mesi di controlli: chi li ha pagati, chi no, chi è andato in prescrizione, perché far conoscere l'elenco?
Le consulenze?
Quelle che dovevano essere pubblicate sul sito internet del Comune e che ancora non lo sono e chissà se Infantino ce la farà, anche se è un obbligo di legge.
Sindaco, ma a fronte dei soldi che hanno intascato, questi consulenti hanno prodotto qualcosa?
«Niente» è la risposta lapidaria di Di Quinzio, in riferimento soprattutto ai nomi più noti. Abbiamo provato a saperne di più, sia per i nomi che per le prebende. Muro di gomma, nessuna notizia, qualche conferma a mezza bocca, documenti che non si trovano come scomparsi nel nulla. Possibile?
Ieri Paolo Galasso, consigliere delegato al Bilancio, e nei giorni scorsi il direttore generale, hanno provato a venire a capo – nel mare di delibere che stanno controllando - di tre decreti sindacali emessi dal sindaco Angelucci, di cui uno per l'istituzione del Gabinetto del sindaco.

NOMINE PESANTI NEL GABINETTO DI ANGELUCCI

Nomina diretta per Enrico Campli, ex sindaco ripescato per la sua professionalità con «particolare riferimento ai pannelli fotovoltaici, al Porto turistico, ai parcheggi a pagamento, all'ampliamento del cimitero, agli espropri. Poiché nel Comune non ci sono professionalità idonee per tali attività, il rag. Campli viene nominato collaboratore del sindaco Angelucci».
Quella che, però, non si trova è la convenzione che regola i rapporti, cioè se è stato pagato o no e quanto è durato il rapporto iniziato nel giugno 2007 e registrato al protocollo il 2 agosto successivo.
C'era proprio bisogno di questo uomo forte per collaborare con Angelucci?
Perché tanto interesse a questi decreti?
«Perché le carte non si trovano al posto giusto» spiega imbarazzato Paolo Galasso.
Ma poi Campli si dimise: «sì, mi sembra così, ma i documenti non si trovano».
Non si trovano?
«Nel fascicolo ci sono solo le nomine di Campli, Marcello Borrone (come dirigente della ripartizione urbanistica del Comune) e di Graziano Cialfi (dipendente comunale e nominato responsabile della ripartizione dei lavori pubblici), ma non si sa se furono pagati, non si trovano le convenzioni» (anche se i decreti sindacali furono inviati al Direttore generale dell'epoca, agli assessori, ai Capigruppo, ai Dirigenti e ai Funzionari).

I POTERI FORTI DI FRANCAVILLA E DINTORNI CONTRO IL SINDACO

Dunque, carte che non si trovano e documenti a volte irrintracciabili: sembra che il direttore generale incontri moltissimi ostacoli (forse un boicottaggio) quando chiede conto di pratiche sospette, tanto che avrebbe minacciato di denuncia quegli impiegati che dopo mesi non riescono a mettere insieme la documentazione richiesta.
«Ora basta - ha detto chi conta a Francavilla - e fate capire a Nicolino che ha messo troppa carne al fuoco».
Messaggio recepito? Non si sa, anche se non è più il tempo di tanti nemici, tanto onore. Adesso i poteri forti sono scesi in campo per l'ultima battaglia e già cantano vittoria.
Ce la faranno a resistere Nicolino Di Quinzio ed i suoi fedelissimi che credono possibile il sogno di far diventare il Comune di Francavilla un “Comune-casa-di-vetro”?

Sebastiano Calella 30/07/2009 8.51