Taxi, ripristinata la Commissione per dirimere le controversie

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Ritorna la Commissione Taxi per affrontare il problema di quanti hanno la licenza.

L'attuale normativa in vigore su Pescara prevede che solo quegli operatori muniti di regolare licenza rilasciata dal Comune di Pescara possano svolgere il servizio taxi sul territorio cittadino.
A stabilirlo è stata una delibera approvata lo scorso 29 maggio, a pochi giorni dal ritorno alle urne, dalla passata giunta municipale.
«Per dirimere quel contenzioso», ha annunciato l'assessore al Traffico, Berardino Fiorilli, «che da settimane sta contrapponendo due categorie di tassisti, ripristineremo entro pochi giorni la vecchia Commissione Taxi, che consideriamo la sede più opportuna per affrontare in modo trasparente quel contrasto determinato da qualche vuoto di interpretazione normativa».
Ieri Fiorilli ha incontrato le delegazioni dei due gruppi di tassisti, il Cotape-Cna da un lato e, dall'altro, la Cometa-Confartigianato, protagonisti della querelle sulla possibilità o meno di lavorare al di fuori dei confini cittadini, servendo i clienti della cosiddetta ‘area vasta'.
«Abbiamo ascoltato le istanze delle due parti che hanno presentato documenti e delibere, cercando di fare chiarezza sul motivo di contrapposizione che – ha detto l'assessore Fiorilli –, essenzialmente, ruota attorno alla possibilità o meno di effettuare il servizio taxi al di fuori del territorio comunale, ossia di operare nell'area metropolitana, che dovrebbe comprendere i comuni di Pescara, Chieti, Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino e Montesilvano».
Le posizioni delle due delegazioni sono diametralmente opposte: Cometa-Confartigianato difende un progetto che consentirebbe ai tassisti di lavorare su tutto il territorio dell'area metropolitana e, a tal proposito, hanno presentato due delibere già approvate dal Comune di Chieti e di Montesilvano che hanno concretamente autorizzato tale procedura.
La Cotape-Cna punta invece sulla delibera approvata dalla passata giunta comunale il 29 maggio 2009 in senso totalmente inverso, un documento che vieta anche solo lo stazionamento sul territorio di Pescara di taxi non muniti della licenza rilasciata dallo stesso Comune di Pescara, delibera che oggi è alla base del nostro regolamento e che vieta ogni forma di sperimentazione.
La parola finale spetterà alla Commissione ma intanto il Comune ha sollecitato il Corpo della Polizia municipale affinchè vengano intensificati i controlli per evitare «abusi di qualsiasi genere».

29/07/2009 12.17