Droga: anche un vastese tra 11 arrestati dai carabinieri di Potenza

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Simone Maccarone, 39 anni, di Vasto è stato arrestato ieri mattina dai carabinieri del comando provinciale di Potenza e dai colleghi della città adriatica.


L'uomo deve scontare una pena di quattro anni e dieci mesi di reclusione per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.
Maccarone e' stato condannato in via definitiva dai giudici di Potenza dopo il pronunciamento della Corte d'Appello di Salerno, chiamata in causa per competenza territoriale per il coinvolgimento di un altro imputato.
Insieme a Maccarone sono finite in manette altre dieci persone nel corso dell'operazione dei carabinieri legata al processo denominato 'Napoleone', che vide coinvolti in Basilicata i responsabili di una banda specializzata nel traffico di droga attiva nella zona di Melfi (Potenza).
Gli appartenenti al clan furono condannati dal Tribunale di Melfi nel 2003; lo scorso anno la Corte di Appello di Potenza non confermò l'accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso. Il 21 luglio scorso la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza a cui la Procura generale di Salerno - divenuta competente per la posizione di uno degli imputati - ha dato esecuzione.
Simone Maccarone e' stato rinchiuso nel carcere di Torre Sinello a Vasto

Le ordinanze di carcerazione emesse ieri dalla Procura generale di Salerno erano 12, ma uno dei provvedimenti restrittivi è «in corso di valutazione - ha detto il tenente colonnello Domenico Pagano, comandante provinciale di Potenza - per gravissimi problemi di salute».
Il comandante provinciale dei Carabinieri ha inoltre evidenziato «l'impianto accusatorio dell'indagine 'Napoleone' e l'ottimo lavoro svolto, che hanno consentito di neutralizzare una pericolosa organizzazione criminale del Vulture-Melfese vicina al clan Delli Gatti, con collegamenti con i clan camorristici Licciardi di Secondigliano (Napoli), e Scarcia di Policoro (Matera)».
I Carabinieri, inoltre, hanno escluso che ci sia, in questo momento, un «unico coordinamento criminale a livello regionale» e che i rapporti tra Campania e Basilicata, sono nati «da contatti in carcere e dal traffico di droga».

29/07/2009 9.28