Sequestrati oltre 500 ricci di mare, la Capitaneria li regala alla Caritas

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Devono essersi presi un bel colpo i sub baresi, che dopo aver pescato per tutta la notte, si sono ritrovati davanti, uscendo dall’acqua, i militari in borghese. Un bottino illegale è diventato un regalo prelibato per gli assistiti dalla Caritas.


Oltre 500 ricci di mare sequestrati e 2 mila euro di sanzione amministrativa. Questo il risultato dell'operazione di vigilanza pesca effettuata dai militari della Guardia Costiera di Pescara la scorsa notte.
I ricci erano stati pescati, dopo il tramonto, da due sub baresi nei pressi delle scogliere frangiflutti nello specchio acqueo antistante lo stabilimento balneare “Ombretta”.
I militari, giunti sul posto in borghese per non destare sospetti, hanno aspettato fino all' una che i due uomini uscissero dall'acqua. I trasgressori erano stati scoperti e costretti a rientrare a terra dalla motovedetta della Guardia Costiera CP 828 che, giunta in zona, aveva provveduto a tenerli puntati con il faro di ricerca. Sulla spiaggia ad aspettarli c'erano altri due individui, successivamente identificati, che erano pronti a dileguarsi con il bottino. Immediato l'intervento dei militari della Guardia Costiera che hanno subito provveduto al sequestro del prodotto ittico illegalmente pescato e alla contestazione dell'illecito amministrativo ai trasgressori. I sub avevano inizialmente dichiarato di non aver preso nulla ma, grazie alla precedente attività di osservazione dei militari, è stato possibile individuare il luogo dove i ricci erano stati nascosti costringendo i trasgressori al recupero degli stessi. Nella mattinata odierna, accertato l'ottimo stato di conservazione del prodotto pescato da parte dell'ASL di Pescara, si è successivamente provveduto alla donazione in beneficenza alla fondazione Caritas onlus di Piazza Spirito Santo a Pescara.

28/07/2009 12.15