Celebrazione Unità d’Italia, Mascia scrive a Letta per il taglio dei fondi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Pescara sarebbe stata esclusa dal finanziamento stanziato per celebrare i 150 anni dell’Unità D’Italia.



Il sindaco Mascia ha annunciata che verificherà direttamente a Roma la notizia trapelata nei giorni scorsi.
Ieri il primo cittadino ha scritto una lettera al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, chiedendo un incontro tempestivo per accertare lo stato del progetto ed esporre le esigenze della città L
«La nuova amministrazione comunale di centrodestra presterà massima attenzione alla vicenda che, tra l'altro è bene precisarlo, per ora non ha avuto alcuna conferma ufficiale», ha garantito Mascia.
La vicenda, hanno ricordato da Palazzo di Città, ha preso il via il 5 giugno 2008, quando la passata amministrazione comunale ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una scheda progettuale per accedere ai fondi destinati agli Interventi infrastrutturali relativi alle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, scheda che, ufficialmente, è ancora all'esame della Struttura di Emissione sulle Celebrazioni.
Il progetto prevede due interventi di notevole entità, ossia la ristrutturazione e l'ampliamento del Centro culturale Polivalente Teatro D'Annunzio e la realizzazione del Parcheggio di scambio (quadrante sud) di Pescara, per un importo complessivo pari a 25milioni di euro, di cui 5 milioni a carico del Comune di Pescara.
Nel merito è stato anche sottoscritto un protocollo d'intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la passata amministrazione comunale.
Tuttavia lo scorso 24 luglio sulle pagine del Corriere della Sera è apparsa un'intervista del Ministro Bondi che avrebbe parlato di un'esclusione di Pescara e di altre città da tale finanziamento, parole che hanno suscitato preoccupazione sul territorio.
«A complicare il ‘caso' Pescara», riflette Mascia, «potrebbe essere stata la decisione della passata amministrazione comunale di inserire in un'unica scheda due progetti ben distanti e diversi tra loro, tuttavia è volontà dell'attuale amministrazione non trascurare il problema, sul quale concentreremo ogni sforzo e la nostra massima attenzione».

28/07/2009 12.08