Circoscrizioni, arriva la trasformazione in mini municipi

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Riapertura dei distaccamenti di Polizia municipale, affidamento della manutenzione minuta del territorio e riapertura delle vecchie sedi dismesse dei quartieri attraverso l’elaborazione di progetti mirati.


Sono le tre misure più urgenti che consentiranno alle tre Circoscrizioni di Pescara di trasformarsi veramente in mini-municipi capaci di fornire supporto all'azione dell'amministrazione comunale.
L'annuncio è arrivato dall'assessore al Decentramento del Comune di Pescara Stefano Cardelli che ha incontrato i tre neo-presidenti di quartiere, ossia Paolo Tarantelli per Castellamare, Mauro Renzetti per i Colli Innamorati e Piernicola Teodoro per Porta Nuova.
«Si è trattato del primo incontro preliminare con i tre presidenti – ha detto l'assessore Cardelli – teso a tracciare un quadro generale circa il lavoro oggi svolto dai quartieri e, soprattutto, gli obiettivi futuri che dovranno garantire lo sviluppo delle Circoscrizioni, non più intese come ‘parcheggio' per futuri amministratori, ma piuttosto come sedi istituzionali dotate di poteri concreti, capaci di coadiuvare realmente l'attività svolta dagli Organi centrali, ossia giunta e Consiglio comunale». La prima richiesta giunta dai presidenti è stata quella di redigere in brevissimo tempo un censimento degli impianti sportivi esistenti in ciascun quartiere, vagliando la possibilità di riaffidare alle stesse Circoscrizioni la gestione di palestre, palazzetti e campi polivalenti.
La seconda priorità è considerata la sicurezza: ogni quartiere presenta delle criticità, delle zone d'ombra in cui l'amministrazione comunale, attraverso il proprio braccio operativo, la Polizia municipale, deve far sentire la propria presenza.
Poi il capitolo manutenzione: «Non basta la buona volontà per amministrare – ha sottolineato l'assessore Cardelli -, ma servono innanzitutto mezzi e risorse, anche economiche: a tal fine i presidenti hanno chiesto alla nuova amministrazione di attivare una voce di bilancio ad hoc per destinare ai quartieri quei fondi necessari per affrontare, gestire ed effettuare la manutenzione minima del territorio, assegnando a ogni circoscrizione anche una squadra ad hoc di operai».
I tre presidenti hanno infine paventato la possibilità di riaprire le vecchie sedi delle Circoscrizioni chiuse con la riduzione del numero dei quartieri da cinque a tre, ossia la sede di Villa del Fuoco (ex quartiere 3) e quella del vecchio quartiere 1 (San Donato), entrambe unificate nel quartiere Porta Nuova, con sede in piazza dei Grue. «La riapertura di quelle strutture – ha proseguito l'assessore Cardelli – dovrebbe però essere legata a progetti ad hoc in modo da non rappresentare un aggravio dei costi per l'amministrazione comunale. Nelle prossime settimane si terranno altri vertici con i Presidenti dei quartieri, incontri che saranno una costante del nostro lavoro con l'obiettivo di trasformare le Circoscrizioni in mini-municipi».

28/07/2009 10.26