La truffa dell’Autovelox, in 15 nei guai nel vastese

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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VASTO. Associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Poi ancora abuso e peculato.



E' questa l'ipotesi di reato che la Procura di Vasto contesta a numerosi amministratori dei Comuni della vallata del Trigno (alcuni non più in carica), a conclusione di una lunga e laboriosa indagine sull'utilizzo delle apparecchiature per il controllo elettronico della velocità sulla fondovalle Ss 650.
In questi giorni i Carabinieri della compagnia di Atessa, in particolare i militari delle stazioni di Schiavi di Abruzzo e Castiglione Messer Marino, hanno notificato gli atti di conclusione indagine.
L'attività degli uomini dell'Arma non è passata certo inosservata nei centri del Vastese, anche se al momento le istituzioni, la Procura e la stessa compagnia Carabinieri che ha coordinato le operazioni, non lasciano trapelare alcun dettaglio.
Una quindicina le persone coinvolte, che dovranno rispondere, a vario titolo in base alla propria posizione, di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, abuso d'ufficio e peculato.
Tra queste, sindaci e amministratori, 4 vigili urbani dei vari Comuni interessati (sospettati di aver abusato del loro ruolo di pubblico ufficiale per “graziare” amici e conoscenti) compreso uno di Trivento, e i privati che noleggiavano le apparecchiature autovelox.
Per i sindaci, invece, l'accusa mossa è quella di aver messo in piedi una serie di illegittimità per strappare percentuali più alte su quanto avrebbero fatto incassare le multe con gli autovelox.
L'indagine, avviata nel 2006 e condotta dal Nucleo operativo della Compagnia di Atessa e dagli uomini delle stazioni di Schiavi e Castiglione, è stata fatta di centinaia di ore di lavoro spese in perquisizioni, appostamenti e intercettazioni ambientali, e che ha portato alla luce il meccanismo delle cosiddette transazioni.
Secondo la Procura si tratta di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata alla truffa, una situazione che agli automobilisti pareva chiara da tempo, e cioè che gli autovelox sulla fondovalle Trigno vengono utilizzati esclusivamente per fare cassa.

Francesco Bottone