Domenica tragica: 2 morti in mare 3 in incidenti stradali

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Domenica tragica: 2 morti in mare 3 in incidenti stradali
ABRUZZO. Una domenica tragica in Abruzzo dove si sono contati 2 morti in mare e 10 tratti in salvo tra la costa teramana e pescarese.

Non è andata meglio sulla strada dove nel fine settimana si sono contati altri 2 decessi e 8 feriti. Un incidente anche in montagna dove per fortuna non ci sono state vittime.
Sulla costa abruzzese quella di ieri è stata una vera mattinata infernale a causa del mare mosso: due persone sono morte per annegamento, mentre altre dieci sono state tratte in salvo dalle onde, finendo in ospedale.
Nonostante la bandiera rossa in bella vista in molti hanno affrontato ugualmente il mare anche a causa del gran caldo.
La prima vittima è F.D.D., di 28 anni, di San Giovanni Teatino, morto nel tratto di mare antistante la Torre di Cerrano a Pineto, mentre stava facendo il bagno con alcuni amici.
Poco dopo nuova emergenza a Francavilla al Mare. Un ragazzo di dodici anni, nonostante la bandiera rossa che segnalava situazione di pericolo, si è tuffato in mare nello specchio antistante lo stabilimento balneare “E' nata una stella” di viale Alcione di Francavilla al Mare.
A causa delle onde alte il giovane si è trovato subito in difficoltà.
I genitori si sono accorti di quello che stava accadendo e sono entrati in acqua per cercare di recuperare il figlio ma ben presto anche loro si sono trovati in difficoltà.
E' stata subito attirata l'attenzione dei bagnini dello stabilimento e di quello limitrofo che non hanno esitato a gettarsi in acqua riuscendo a recuperare la donna ed il ragazzo a ridosso degli scogli frangiflutti, mentre l'uomo è stato perso di vista.
Dopo pochi secondi uno dei bagnini è riuscito a localizzarlo ma è stato recuperato già morto.
Come certificato dal medico del 118 l'uomo è deceduto per annegamento. Si chiamava Filippo Di Bernardo, 48 anni, piastrellista di Celano.
In famiglia due anni fa si era registrata un'altra tragedia: a seguito di incidente stradale era morta la figlia sedicenne della vittima.

ALTRI 10 BAGNANTI TRATTI IN SALVO

E le vittime sono state solo due è ben più lungo l'elenco di chi è strato tratto in salvo ed è finito in ospedale.
Altre cinque persone sono state salvate sul litorale teramano: il primo allarme era arrivato poco dopo le 10, a Martinsicuro, allo chalet 'Riccardo', dove uno straniero di 39 anni, J.B. è stato strappato alle onde e trasferito in ospedale. Le sue condizioni sono serie ma non dovrebbe correre pericolo di vita.
Nelle sue stesse condizioni é un altro bagnante di 21 anni, S.D.P., che ha rischiato di annegare ad Alba Adriatica, nei pressi dello chalet Stella d'Oro; ora è ricoverato nell'ospedale di Giulianova.
Tra i feriti c'é anche un bagnino di 28 anni di Giulianova, R.D.B., che ha bevuto molta acqua dopo aver salvato un turista che stava annegando.
Soccorso dalla capitaneria di porto e dalla Croce rossa è stato subito trasferito all'ospedale locale.
E' andata meglio a un bambino di 11 anni ad Alba Adriatica, che ha rischiato di affogare nel tratto di mare antistante gli stabilimenti 'Corallo' e 'Hawaii': i soccorritori hanno vinto la lotta contro le onde, lo hanno trattato sulla spiaggia e i genitori hanno rifiutato il ricovero in ospedale.
Lieve anche la sindrome per R.K. (39), soccorso a Silvi davanti allo stabilimento 'Skipper'.
Cinque le persone tratte in salvo a Pescara: tra i soccorritori anche l'ex calciatore del Pescara, Michele Gelsi - oggi titolare dello stabilimento Lido Azzurro - che ha salvato padre e figlia dal mare agitato, e un bagnino aquilano che è sfollato dopo il terremoto dello scorso 6 aprile.
Il primo episodio è avvenuto in mattinata: una bambina di 8 anni, sulla spiaggia con la famiglia, si è avventurata in mare per giocare con le onde, nonostante la bandiera rossa esposta: all'improvviso la piccola è stata trascinata al largo da un'onda più forte.
Quando il padre si è accorto di quanto stava accadendo si è tuffato, cercando di raggiungere la figlia, ma anche lui è stato sopraffatto dalla forza del mare.
Immediato l'intervento di Gelsi che, allertato da altri bagnanti testimoni dell'accaduto, si è tuffato e ha tratto in salvo prima la piccola, poi il padre: la bimba se l'é cavata con un forte spavento, per il padre sono state necessarie le cure dei sanitari per un improvviso calo di pressione conseguente allo choc.
Il secondo episodio è accaduto intorno alle 18, sempre sulla riviera sud di Pescara, nel tratto di mare antistante la spiaggia libera compresa tra gli stabilimenti Mila e Ippocampo.
Tre giovani tra i 25 e 30 anni si sono avventurati in mare, nonostante la bandiera rossa, finendo oltre le scogliere, trascinati dalla corrente molto forte.
A quel punto è scattato l'intervento di soccorso del bagnino aquilano, Mattia Scipione, che lavora nel servizio di salvamento per gli stabilimenti Mila e Polizia di Stato. Scipione ha raggiunto con il mezzo di salvataggio i tre bagnanti in difficoltà, li ha recuperati ed é riuscito a riportarli a riva.

SULLA STRADA 3 MORTI E 8 FERITI

Non è andata meglio sulla strada dove un uomo è morto e altre tre persone sono rimaste ferite in un incidente avvenuto tra la notte di sabato e domenica nel territorio comunale di Luco dei Marsi.
La vittima è il primo caporal maggiore dell'Esercito in servizio al 13/o Raggruppamento Trasmissioni di Civitavecchia, Renato Oro, 29 anni, di Ortucchio (L'Aquila), figlio di un brigadiere dei Carabinieri della stazione di Ortucchio.
L'incidente è avvenuto intorno alle 2,30.
L'uomo viaggiava insieme ad altre tre persone, tra le quali anche la sorella, a bordo di una Renault Laguna che ha sbandato, per cause in corso di accertamento, finendo prima contro il guardrail e poi contro un muretto.
Tra i feriti c'é una donna, K.K. (31 anni), in prognosi riservata all'ospedale di Avezzano; gli altri due, la sorella della vittima (26 anni) e un altro uomo, M.F. (31 anni), hanno riportato feriti giudicate guaribili rispettivamente in 30 e 20 giorni.
Il gruppo di amici era diretto a Civitavecchia. All'ospedale si è recato anche il comandante provinciale dei Carabinieri, Amedeo Specchia, per incontrare i parenti della vittima.
Nella stessa notte una persona è morta e altre cinque sono rimaste ferite in modo grave in un tamponamento che ha coinvolto tre autovetture lungo la carreggiata sud dell'autostrada A14 tra i caselli di Pescara Sud e Ortona.
Il tratto è rimasto chiuso per circa 40 minuti.
La vittima è un uomo originario di Potenza - M. G. di 58 anni - residente in provincia di Varese, il quale viaggiava su un'utilitaria che, per cause in corso di accertamento, ha sbandato ripetutamente ed è poi stata tamponata da altre due autovetture.
I feriti sono stati trasportati negli ospedali di Pescara e Ortona.

A Francavilla al Mare, invece, incidente mortale per Andrea Cavallucci, 53 anni di Pescara. L'uomo a bordo di uno scooter si è scontrato lungo la nazionale Adriatica con un auto nei pressi del bivio per San Silvestro che stava uscendo da un parcheggio. L'impatto è stato fatale.

FERITO UN ESCURSIONISTA

A Guardiagrele invece Federico Claudico, un escursionista di 29 anni, studente universitario di Ari, è scivolato ieri in un torrente a Bocca di Valle. Recuperato con l'elicottero dei vigili del fuoco è stato operato all'ospedale di Chieti per una brutta frattura alla gamba.
L'uomo, in compagnia di tre amici stava risalendo il torrente che da Bocca di Valle porta alla sorgente di San Giovanni.
Improvvisamente è scivolato, cadendo su alcune rocce e procurandosi una frattura ad una gamba.
A quel punto, verificata l'impossibilità di rimuoverlo in sicurezza, i tre amici hanno telefonato ai Vigili del Fuoco che hanno disposto l'arrivo dell'elicottero e lo hanno salvato.



27/07/2009 9.17