San Stef, la Cgil porta in tribunale il gruppo Angelini

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Il 21 luglio scorso, presso il Tribunale di Pescara, si è tenuta l'udienza relativa alle richieste di pignoramento presso terzi a seguito dei decreti ingiuntivi a favore dei lavoratori della società San Stef.A.R. promossi dalla Fp Cgil di Chieti.

La San Stef.A.R. è la società del Gruppo Villa Pini d'Abruzzo accreditata per le prestazioni di riabilitazione con una presenza capillare nel territorio abruzzese (19 centri).
Anche per questi lavoratori si protrae il problema degli stipendi non pagati da parte del gruppo da oltre 7 mesi.
«Così come era già avvenuto per i Lavoratori di Villa Pini il 14 luglio», spiegano dalla Cgil, «anche questa volta il Tribunale di Pescara ha assegnato una parte dei crediti vantati dal Gruppo, relativi all'anno 2008 della Asl di Pescara e sotto “sequestro liberatorio”, ai lavoratori che non percepiscono la retribuzione dal mese di dicembre 2008, anche questa volta si tratta di 7 mensilità».
«Tutte le assegnazioni», spiega il segretario generale della Fp Cgil, Andrea Gagliardi,
«sono state già comunicate alla Asl di Pescara che, trascorsi i tempi tecnici, che ci auguriamo saranno brevissimi (non oltre la fine del mese di luglio), dovrà effettuare i bonifici direttamente ai lavoratori».
Gagliardi sottolinea «l'estrema correttezza e tempestività con la quale l'intero staff del Tribunale di Pescara ha affrontato la questione dei Lavoratori del Gruppo Villa Pini, al di là del merito delle decisioni assunte, evitando rinvii che avrebbero inciso profondamente sulla condizione materiale dei Lavoratori stessi».
La vertenza sindacale ha avuto nei giorni scorsi una ulteriore evoluzione positiva, con la decisione da parte della Proprietà del Gruppo di siglare le intese negoziali sulle prestazioni 2009 con diverse Asl della regione, a partire da quella di Chieti.
La Cgil, insieme alla Fps Cisl ha già chiesto da tempo un incontro alla proprietà del Gruppo, per «ristabilire corrette relazioni sindacali e discutere su come affrontare le altre questioni ancora aperte, a partire dalla regolarizzazione delle retribuzioni per il futuro e del piano di rientro per chi non ha percepito tutte le retribuzioni arretrate».
Ad oggi però, assicura Gagliardi, «nessuna data ci è stata ancora concessa per l'incontro e crediamo, inoltre, che non si siano create le giuste condizioni per rasserenare il clima nei luoghi di lavoro».
Secondo il segretario generale «questa vertenza sarà ancora lunga e complicata e tutti dovranno fare la propria parte: la proprietà, i lavoratori ed i loro rappresentanti, le istituzioni, la magistratura, la politica, evitando definitivamente anacronistici scarichi di responsabilità».

25/07/2009 9.59