Influenza A, Asl Teramo: «virus blando e sotto controllo»

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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TERAMO. Si è svolta nel pomeriggio di ieri la riunione del gruppo di lavoro aziendale che opera per affrontare la gestione della pandemia di influenza da virus A/H1N1. * INFLUENZA AL COLLEGE, CACCIA ALL’UNTORE PER CHI HA SVELATO LA NOTIZIA

L'incontro è stato organizzato per monitorare l'efficacia degli interventi già messi in atto dall'Azienda e – se del caso – modificare e incrementare le procedure già previste.
Dall'analisi che il gruppo di lavoro ha eseguito, è risultato che il piano che la Asl di Teramo aveva preparato per affrontare eventuali emergenze sanitarie dovute ad epidemie influenzali è stato particolarmente valido tanto da riuscire a gestire in maniera opportuna ed efficace l'epidemia influenzale iniziata a Teramo durante la Coppa Interamnia.
Il “Cluster Cipro” si è concluso senza che il virus si espandesse al di fuori della singola squadra di atleti ciprioti.
Inoltre, spiegazioni dall'azienda sanitaria, «proprio dalla gestione di un focolaio epidemico così importante, ma anche dai casi che si sono mostrati successivamente, si è potuto evincere con chiarezza quanto siano deboli i sintomi che si presentano nei soggetti che hanno contratto il virus; tutto questo a dimostrazione della bassa patogenicità del virus stesso che, al momento, risulta decisamente inferiore rispetto alla normale influenza stagionale».
Allo stato attuale all'Asl teramana ci sono due casi confermati ma non autoctoni, cioè sono entrambi casi di soggetti che hanno contratto il virus in un viaggio all'estero, mentre nella mattinata di oggi verranno inviati all'Istituto Superiore di Sanità altri quattro campioni biologici prelevati su giovani di ritorno da una vacanza studio in Inghilterra.
Dante Di Giammartino, primario del Reparto di Malattie Infettive, ricorda alla cittadinanza che, se la temperatura corporea non è superiore a 38° C, è perfettamente inutile eseguire il test per il virus A/H1N1 perché questo non viene eliminato dalle vie respiratorie e, dunque, il risultato sarebbe comunque negativo.

24/07/2009 9.20

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INFLUENZA AL COLLEGE, CACCIA ALL'UNTORE PER CHI HA SVELATO LA NOTIZIA

CHIETI. Polemiche e malumori dopo le notizie riportate sugli otto studenti teatini sotto osservazione per presunta influenza suina. Dopo le notizie che riportavano pareri, opinioni e racconto in prima persona di testimoni diretti sono scoppiati i malumori. Questi ci assicurano sono genuini…
Un genitore piuttosto brusco al telefono minaccia ferro e fuoco perché non abbiamo detto il nome della ragazza che da Londra ci raccontava la sua odissea (come se potessimo…).
Toni violenti ed inappropriati forse il segnale di qualcosa di più che si agita.
Un altro genitore ed una studentessa di 27 anni ci informano che ritengono «esagerate» le cronache da Londra per i ragazzi colpiti da influenza.
E' un'interpretazione «panicata» di qualche genitore apprensivo, scrive il primo che si lancia in una sua ricostruzione che evidentemente ritiene più oggettiva (perché è la sua), sottolineando quelle che sarebbero le nostre imprecisioni.
L'unica inesattezza sostanziale è però solo quella sul costo del viaggio-studio che sarebbe di 2.400 euro e non di 3.000.
Per il resto non si smentisce che ci sia stata l'influenza, ma non si sa se è suina, risulta anche che l'assistenza è stata erogata prima in un centro ospedaliero e poi nel College, e ci si sofferma soprattutto nel tessere le lodi di chi ha organizzato la vacanza studio (un indizio?).
Gli 8 ragazzi sono tornati ieri in aereo a conferma di uno stato di disagio oggettivo.
E' partita poi la caccia “all'untore” su chi abbia fatto uscire la notizia, che forse qualcuno avrebbe preferito restasse riservata.
Insomma la solita storia.
Il signor Valter Del Rosario definisce lo studente che ci ha raccontato cosa stava accadendo a Londra «sicuramente imboccato e in vena di protagonismo mediatico».
Quale protagonismo se il nome, per tutelarne la privacy, non è stato riportato?

S.C. 24/07/2009 11.26