Movida fino alle 4? Blasioli «sì, purchè si facciano i soliti e dovuti controlli

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Il dibattito fra maggioranza ed opposizione in Comune sta scaldando ulteriormente un’estate che non sarà ricordata solo per il caldo.

Nel mirino dell'opposizione è finita l'ordinanza che consente, ancora in via sperimentale, di chiudere gli esercizi commerciali dell'intrattenimento alle 4 del mattino, due ore dopo l'ordinanza della passata Giunta, che fissò (anch'essa non senza proteste) tale orario alle 2.
«Che sperimenti pure, il Comune, ma che esegua anche i controlli necessari messi in piedi negli anni passati, come l'uso dei due agenti abilitati ai rilievi fonometrici», dichiara il consigliere Pd nonché ex assessore Antonio Blasioli .
«Tuttavia sino ad oggi – prosegue – non c'è stata nessuna notizia di questi accertamenti o di sanzioni elevate, nessun accordo con l'Arta per le rilevazioni in loco, ed intanto nella zona di via Ugo Foscolo, dinnanzi lo stabilimento La prora, la situazione è davvero critica».
Blasioli accusa lo stabilimento di tenere la musica accesa fino alle prime luci dell'alba, rendendo le case circostanti «orinatoi pubblici» e complicare la vita dei cittadini che dovrebbero dormire.
«Il divertimento è un diritto per i giovani, ma occorre rispetto anche per chi ha bisogno di riposo, perché stanco o malato o perché deve andare a lavorare di buon mattino. Contemperare entrambi gli interessi non è facile, ma sicuramente non ci si può affidare all'educazione delle persone».
Secondo il consigliere di minoranza bisognerebbe controllare di più, rivolgendosi in particolar modo alle Forze dell'ordine, e Blasioli consiglia al sindaco di guardare altre amministrazioni di centrodestra, come le amministrazioni Moratti ed Alemanno che a Milano e Roma prevedono sanzioni severe e misure restrittive sull'argomento, fino ad arrivare a vietare seriamente, e non solo sulla carta, la vendita degli alcolici ai minori di 16 anni.
«Mentre questo è l'orientamento, abbastanza restrittivo adottato dai sindaci di centrodestra in altre città italiane – conclude Blasioli - a Pescara, dopo i gravi fatti di cronaca dello scorso anno, in cui si sono registrati anche duri attacchi alle Forze dell'ordine, si giustifica un incremento dell'orario di apertura, togliendo addirittura i controlli fonometrici».
s.t. 23/07/2009 10.38