Francavilla, il Consiglio di Stato dice no a De Felice

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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Francavilla, il Consiglio di Stato dice no a De Felice
FRANCAVILLA. Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso di Carlo De Felice contro la sua sostituzione come presidente del Consiglio comunale di Francavilla al mare. (Foto: Valerio Baldassarre)
E dunque Valerio Baldassarre, eletto al suo posto, può continuare ad esercitare il suo ruolo senza dubbi o possibili contestazioni da parte della minoranza che contestava la legittimità della sostituzione di De Felice e dell'elezione di Baldassarre.
Come si ricorderà, De Felice (Udc) era stato sfiduciato dalla maggioranza di centrosinistra, di cui era stato uno dei protagonisti attraverso l'apparentamento con Nicolino Di Quinzio che aveva consentito al sindaco in carica di vincere le elezioni. Però, dopo l'elezione a presidente del Consiglio, progressivamente De Felice si era spostato su posizioni politiche di centrodestra per cui era stato sfiduciato e sostituito. Contro questa defenestrazione aveva presentato ricorso al Tar e poi al Consiglio di Stato che però gli hanno dato torto.
Raggiunto telefonicamente, l'ex presidente ha ammesso sportivamente la sconfitta senza particolari commenti, dopo averne ricevuto conferma dal suo avvocato il professor Scoca.
«Già non ero più presidente – ha commentato – per me non cambia niente. Continuerò nelle mie battaglie al Comune come semplice consigliere».
La sentenza del Consiglio di Stato, al di là degli aspetti giuridici su cui si eserciteranno gli avvocati, segna un indubbio successo dell'amministrazione Di Quinzio ed un'altra sconfitta dell'opposizione che finora non ha registrato successi con la sua tecnica dell'attacco a testa bassa contro il sindaco.
«Ero fiducioso in un esito positivo per l'amministrazione comunale – ha commentato Valerio Baldassarre – è stato dimostrato che non si trattava di una decisione politica, come l'opposizione sosteneva, ma di una scelta amministrativa per snellire i lavori del Consiglio. Ed è stato quindi efficace la difesa delle nostre scelte da parte del prof. Vincenzo Cerulli Irelli che ci difendeva».

Sebastiano Calella 23/07/2009 8.31