Pescara, arrestati tre pregiudicati a Rancitelli

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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PESCARA. Ieri i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Pescara, hanno tratto in arresto Carmine Bevilacqua di 61 anni e il figlio Rocco di 40 anni, entrambi pluripregiudicati pescaresi di etnia Rom.


Finito in manette, per la seconda volta in pochi giorni, anche Carlo Di Camillo, pescarese di 43 anni.
Gli arresti sono stati eseguiti nel corso di attività straordinarie di controllo del territorio, finalizzate al contrasto dello spaccio di stupefacenti ed al controllo degli innumerevoli pregiudicati residenti presso i complessi popolari dei quartieri, cosiddetti “a rischio”, di Rancitelli, San Donato e Fontanelle.
Sono state controllate complessivamente oltre 60 persone, tra queste 17 pregiudicati e numerosi tossicodipendenti che, come è solito, si aggirano per le vie dello spaccio alla ricerca della dose giornaliera.
Carmine Bevilacqua, è stato sorpreso alla guida della propria autovettura sprovvisto di patente di guida, in violazione degli obblighi imposti dalla predetta misura. Per quest'ultima violazione è stato tratto in arresto ed associato alla Casa circondariale di San Donato.
Di Camillo, già arrestato lo scorso 18 luglio per evasione dagli arresti domiciliari e risottoposto ad analoga misura, si è nuovamente allontanato dalla sua abitazione di Loreto Aprutino (PE) ove era stato accompagnato ieri mattina dai Carabinieri.
L'uomo, sorpreso mentre si aggirava per le vie di Rancitelli, presumibilmente alla ricerca di sostanze stupefacenti, è stato fermato e tratto in arresto per il reato di evasione.
Rocco Bevilacqua, invece, pregiudicato sottoposto agli arresti domiciliari, intorno alla mezzanotte di ieri è stato sorpreso mentre si allontanava dalla propria abitazione. Alla vista dei militari, l'uomo ha tentato di fare rientro in casa ma è stato bloccato.
21/07/2009 14.41