Linea ferroviaria Pescara-Foggia. Sono tante le difficoltà dei viaggiatori

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2481

PESCARA. Potenziare la linea ferroviaria Pescara-Foggia. È quello che chiedono il coordinatore della mobilità del Pd Abruzzo, Tino Di Cicco, e soprattutto migliaia di pendolari che quotidianamente per lavoro o studio transitano dal centro foggiano a quello adriatico e viceversa.

Nel mese scorso si è svolto a Roma un incontro tra le associazioni dei consumatori ed i direttori di varie imprese del trasporto ferroviario regionale.
La sede era l'ideale per mettere al corrente il direttore del trasporto regionale abruzzese delle tante difficoltà affrontate tutti i giorni dall'utenza ferroviaria con particolare riferimento alla mancanza di servizi regionali diretti tra Pescara e Foggia.
Ad oggi, infatti, non esiste un treno regionale che colleghi le due città. Questo inevitabilmente costringe i cittadini ad utilizzare treni Eurostar City, comodi sì ma certamente molto più costosi rispetto un treno regionale classico.
La differenza di prezzo tra il regionale e l'Eurostar City è notevole con il secondo che può arrivare a costare più del 130% rispetto la prima categoria: 9,80 euro contro i 22,30 euro dell'Ec.
Sono anche altri i problemi riscontrati dai pendolari, ad esempio le mancate coincidenze e le informazioni del tutto insufficienti.
Riguardo quest'ultimo aspetto, fastidiosissimo, spesso i viaggiatori aspettano un treno in una delle tante stazioni piccole prive di impianto sonoro. Il mezzo non transita quando dovrebbe e nessuno in stazione comunica il ritardo. Nell'attesa il cittadino non dispone neppure di un numero di telefono per eventuali informazioni.
Riguardo, invece, le coincidenze esiste in ferrovia una norma che consente ai viaggiatori, in caso di mancata coincidenza, di essere autorizzati ad utilizzare il primo treno successivo senza pagare alcun sovrapprezzo.
Ebbene, fa sapere Tino Di Cicco coordinatore mobilità del Partito Democratico Abruzzo, il direttore del trasporto ferroviario dell'Abruzzo ha affermato che non esiste nessun diritto del genere per gli utenti: «il tutto in barba alle norme previste sull'articolo 11/4 delle condizioni e tariffe. I nostri dirigenti risolvono i problemi del loro clienti semplicemente ignorandoli».

21/07/2009 10.42