Crisi Val di Sangro, Di Giuseppantonio vuole un incontro con i vertici Fiat

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. Enrico Di Giuseppantonio chiede un immediato incontro con i vertici Fiat per salvaguardare i precari della Val di Sangro dalla mobilità interaziendale. Intanto ieri è stato siglato l’accordo tra sindacati e l’azienda della Magneti Marelli di Atessa.




Il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, ha partecipato ieri mattina alle fasi finali delle trattative tra i rappresentanti della Plastic (ex Ergom), del gruppo Fiat e i sindacati territoriali, che hanno riportato i lavoratori dell'azienda a ritirare il presidio aziendale iniziato quattro giorni fa per protestare contro l'utilizzo di personale di altri stabilimenti Fiat in Val di Sangro.
Proprio per risolvere questa spinosa questione della mobilità interaziendale, che rischia di lasciare senza lavoro circa 1500 precari di Sevel e aziende dell'indotto per far posto a manodopera di altre regioni, il presidente Di Giuseppantonio ha chiesto al Gruppo Fiat un incontro urgente per impedire il depauperamento delle forze produttive locali, con gravi ripercussioni per un'intera generazione di lavoratori.
«L'apertura di un tavolo di trattative – ha spiegato il presidente – è di fondamentale importanza per evitare la mortificazione di un intero territorio, anche a scapito delle promesse fatte da Fiat alla Val di Sangro: se l'azienda prosegue nella sua politica di mobilità interaziendale lascerà migliaia di giovani senza una speranza. Credo che occorra stringere un nuovo patto di solidarietà per la Val di Sangro, che sappia contemperare le speranze e le aspirazioni dei lavoratori abruzzesi e le legittime necessità dell'azienda. La Provincia costituirà un baluardo per il territorio: non permetteremo che sia perduto un solo posto di lavoro, piuttosto puntiamo ad incrementare le possibilità di impiego».

Intanto le segreterie provinciali della Fim-Cisl e della Fiom-Cgil, hanno anunciato di aver siglato l'accordo sindacale con la direzione della Magneti Marelli di Atessa.
L'accordo, arriva dopo 4 giorni di sciopero dichiarato ad oltranza. Le lavoratrici ed i lavoratori, unitamente alla Rsu «hanno lottato duramente, presidiando notte e giorno il sito produttivo», hanno ricordato i sindacati.
L'accordo prevede che tutti i contratti a termine (13 CAT), saranno assunti a tempo indeterminato; tutti i contratti di apprendistato (4 apprendisti), saranno trasformati in contratti a tempo indeterminato; l'Azienda si impegna a realizzare investimenti di circa un milione di Euro, per realizzare infrastrutture interne atte a sostenere gli investimenti futuri per la crescita della capacità produttiva.
Inoltre nella prima decade di settembre, la direzione nazionale della Marelli
PC&MA, incontrerà le organizzazioni sindacali per discutere dei volumi di lavoro previsti, delle ricadute occupazionali, della mobilità interaziendale e dei lavoratori con contratto di somministrazione.
Al termine dell'incontro, l'assemblea sindacale ha approvato, votando all'unanimità, l'accordo raggiunto.
I sindacati considerano la chiusura di questa vertenza «un evento importante perché, si gettano le basi per discutere di mobilità interaziendale, si restituisce una speranza ai lavoratori somministrati che hanno già lavorato nel sito Marelli di Atessa e si mette finalmente i precari attualmente in Azienda in una condizione di tranquillità».

18/07/2009 9.28