Chieti: sequestrato lo scarico del mattatoio

Alessandro Biancardi

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Redazione PdN

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CHIETI. La scorsa settimana il personale del Corpo forestale dello Stato di Chieti ha posto sotto sequestro preventivo uno scarico non autorizzato del mattatoio comunale in località “Foro Boario”.

E' stato denunciato M. D'A., trentanovenne chietina, presidente della cooperativa che gestisce l'impianto.
Le indagini sono partite dal controllo di un tratto di rete fognaria di proprietà della Camera di Commercio di Chieti, a confine con il muro perimetrale del Mattatoio Comunale: infatti, sollevando una griglia metallica di un pozzetto d'ispezione è stato trovato uno scarico in atto di reflui maleodoranti di colore rosso.
Data la natura dei reflui (acqua mista a sangue) e le esalazioni fetide che fuoriuscivano dal pozzetto, di sicura origine animale, i Forestali sono entrati nel limitrofo impianto comunale, unica attività di macellazione nei dintorni, ed hanno richiesto l'intervento dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente - Arta di Chieti che ha provveduto ad effettuare il campionamento delle acque di scarico.
Dopo aver eseguito un sopralluogo nella parte esterna dell'impianto di macellazione, alla presenza del consulente tecnico della cooperativa, che non ha escluso la possibilità che le acque di colore rosso che caratterizzavano lo scarico in atto potessero provenire dal loro impianto di macellazione, è stato svolto un controllo all'interno del piazzale del mattatoio, constatando che nei pozzetti di raccolta si trovavano sangue e acque di lavaggio di colore rosa.
Inoltre, la rete fognaria di raccolta delle acque di lavaggio, presente sul piazzale del mattatoio, confluisce, tramite condotta sotterranea e vari pozzetti, in una vasca di raccolta reflui situata nella parte opposta, a confine con via Pomilio.
I reflui, così raccolti, dovrebbero essere convogliati, tramite due elettropompe ad immersione collegate a un collettore, alla rete fognaria comunale esistente al di sotto della strada ma, al momento dell'accertamento, la vasca era colma di un liquido piuttosto denso, di colore rosso, e di materiale organico sedimentato maleodorante e le elettropompe non erano in funzione.
Pertanto, visto che non è stato possibile accertare se all'interno della vasca di raccolta vi fossero altre condotte o sistemi di “troppo pieno” istallati per far confluire i reflui in altri corpi recettori e che l'autorizzazione allo scarico nella rete fognaria comunale di via Pomilio risultava già scaduta dal 2007, gli Agenti del Corpo forestale dello Stato hanno posto lo scarico sotto sequestro, peraltro già convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari di Chieti, disattivando le pompe ad immersione.
Il Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Chieti ha spiegato di aver eseguito un sequestro preventivo «necessario a bloccare uno scarico illecito che potrebbe anche inquinare la falda freatica e con essa lo stesso Fiume Pescara, che si trova non molto distante dal Mattatoio comunale».
Alla Procura di Chieti sono stati inviati, nell'attesa dell'esito delle analisi, gli atti del sequestro insieme ad un verbale di sopralluogo e ad un apposito fascicolo fotografico.
17/07/2009 15.07